mercoledì 15 luglio 2009

Exit strategy all’italiana(?)…

Tra comici che si fanno la concorrenza tra loro per guidare questo paese, politici sempre più libertini che fanno del degrado morale la voce principale del loro curriculum, Mastella che protesta per la diaria da parlamentare europeo così scarsa rispetto a quella che avrebbe preso se fosse stato eletto in Italia, un’opinione pubblica sempre più disorientata che chiede una parola chiarificatrice, cosa aspettarsi dal futuro?
Mentre il vaticanista del TG3 viene mandato via per aver scherzato sul Papa in costante calo di audience e tutti aspettano le carte segrete di Ciancimino Jr. sul patto mafia-Stato, esce al momento giusto il romanzo dell’estate con tutti gli ingredienti ben shakerati e pronti all’uso per rendere il clima ancora più torbido e piccante: sesso, politica, tradimenti, dettagli scabrosi, tentati suicidi, candidature mancate.
Il PIL continua a scendere, gli ultras sono in rivolta e si lancia il condono fiscale che qualcuno aveva promesso non ci sarebbe più stato, mentre tutti cercano di spartirsi la torta; ma questa è sempre più piccola e i commensali sono in costante aumento, come i bocciati all’esame di maturità. Si continua a morire in Afghanistan e nessuna exit strategy si profila all’orizzonte: se non lo sa Obama come venirne fuori, figurarsi gli alleati… e’ uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare, ma nessuno sa esattamente come portarlo a termine per il meglio.
E così si cerca di evadere dal clima grigio e asfissiante da basso impero volando al cinema, lasciandosi trasportare dalle immagini di quella pellicola che magari verrà realizzata nella nuova Cinecittà lombarda targata Lega che sorgerà alle porte di Milano…
o magari affittando un DVD da guardare insieme, tutti sul letto grande.

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