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lunedì 15 dicembre 2008
venerdì 12 dicembre 2008
Il Presepe Vivente della Libertà
Nel tantativo di mantenere viva anche quest’anno la tradizione del presepe, il governo si è impegnato a realizzare il Presepe Vivente della Libertà che tanto successo ha riscosso nella passata legislatura di centrodestra. Sotto la guida di Bonaiuti è stato già approntato il progetto della capanna da allestire a Roma, all’interno di Palazzo Grazioli, per la cui realizzazione è già stato contattato Salvatore Ligresti, mentre la messa in scena e tutto ciò che riguarda la coreografia è stata affidata a Luca Barbareschi. Le parti sono già state assegnate e vedranno Mara Carfagna indossare i panni della Madonna al posto della Gelmini, relegata al semplice rango di pastorella, mentre il Cavaliere si è assegnato la parte del Bambinello. Massimo Boldi è il più accreditato per quanto riguarda la parte di Giuseppe dietro suggerimento della Carfagna stessa, perché a lei “fa ridere”. L’attore ha accettato la parte e ha subito lasciato il set del suo ultimo film “Natale a Betlemme” alla velocità di una scoreggia per recarsi a Roma. Novità per quanto riguarda la scena dell’arrivo dei Magi. Oltre ai tre soliti personaggi della tradizione che verranno interpretati da Tremonti, Sacconi e Brunetta che porteranno in dono la social card, un tornello antifannulloni e più welfare per tutti, date le manie di grandezza del premier, verrà aggiunto un quarto Re Magio, Magdi Cristiano Allam che porterà in dono la sua conversione al cristianesimo. Riccardo Villari pare abbia ottenuto la parte dell’asinello a patto di essere inserito nel presepe con la poltrona della vigilanza RAI incollata al sedere, mentre il più accreditato per vestire i panni del bue sarebbe Francesco Pionati, ex UDC recentemente folgorato sulla via di Arcore. Emilio Fede in completa adorazione guiderà il gruppo dei pastori e Sandro Bondi declamerà versi natalizi davanti alla capanna seguito da un gruppo di zampognari leghisti nei tradizionali abiti celtici. Grazie all’introduzione della nuova Mediaset Premium Christmas Card gli utenti del digitale terrestre avranno la possibilità di gustarsi in esclusiva tutta la messa in scena che verrà replicata per tutta la durata delle festività natalizie senza alcun costo aggiuntivo e ai più bisognosi verrà consegnata una nuova Mediashopping Social Card da 40 euro per poter acquistare il DVD dell’evento insieme al set completo delle statuine dei figuranti riprodotti in tutti i minimi particolari.
“La solita sceneggiata” è stato il commento a caldo del leader del PD Veltroni che dedicherà al presepe uno speciale su Youdem dal titolo “Il PD per un presepe democratico”, sostenendo la tesi che il governo non può strumentalizzare la tradizione per puro scopo propagandistico e suggerendo di organizzare un presepe vivente al Circo Massimo dove tutti potranno partecipare indossando i costumi del loro personaggio preferito.
“La solita sceneggiata” è stato il commento a caldo del leader del PD Veltroni che dedicherà al presepe uno speciale su Youdem dal titolo “Il PD per un presepe democratico”, sostenendo la tesi che il governo non può strumentalizzare la tradizione per puro scopo propagandistico e suggerendo di organizzare un presepe vivente al Circo Massimo dove tutti potranno partecipare indossando i costumi del loro personaggio preferito.
mercoledì 10 dicembre 2008
martedì 9 dicembre 2008
giovedì 4 dicembre 2008
mercoledì 3 dicembre 2008
martedì 2 dicembre 2008
domenica 30 novembre 2008
Riccardo Villari e l'origine della specie mastelliana
Il ceppalopode politico
Il ceppalopode politico (ceppalopoda politicus ceppalonensis), si distingue per il suo caratteristico guscio a forma di scudo crociato sopravvissuto alla evoluzione della specie, molto resistente alle bufere che sconvolgono abitualmente la scena politica nazionale.
Molto presente in Campania, si concentra in prevalenza nelle zone intorno a Benevento radicandosi stabilmente nei pressi di Ceppaloni, dove trova l'ambiente favorevole al suo proliferare, grazie al bacino elettorale che fornisce i numeri necessari alla sopravvivenza della specie. Considerato un vero e proprio “fossile politico vivente” è uno dei tanti rappresentanti ancora in circolazione di una serie di molluschi che erano soliti muoversi seguendo la rotta della balena bianca, cetaceo ormai estinto, alla quale si attaccavano grazie alle ventose sui tentacoli posti nella parte scoperta del corpo. I tentacoli hanno poi subito delle trasformazioni nel corso del tempo con il potenziamento della ventosa collocata nella parte terminale della protuberanza stessa sempre più utilizzata per rimanere attaccati alle cariche e alle poltrone parlamentari assegnate dal capo branco all'interno del gruppo di potere. Dotati di occhi piuttosto prominenti sempre in movimento che permettono un costante monitoraggio della situazione politica circostante, i ceppalopodi possiedono una notevole capacità motoria che permette loro di spostarsi con abilità da una sponda all'altra del mare politico soprattutto quando le acque si fanno più torbide fino a diventare una vera e propria palude alla quale si adattano grazie anche ad una notevole abilità mimetica. Il branco rivela una struttura organizzativa a conduzione famigliare e clientelare molto simile a quella di altre specie di molluschi provenienti dallo stesso ceppo che permette al capo branco di decidere d'accordo con la sua compagna e alcuni ceppalopodi più stretti l'organizzazione del territorio e della comunità. Questa organizzazione consente poi ad alcuni esponenti della specie una straordinaria capacità di adattamento alle zone paludose circostanti Montecitorio e confinanti con il Vaticano che risultano essere fondamentali per la conservazione della stessa, costantemente minacciata da altre terribili forme di vita animale politica. La principale forma di sostentamento della specie in questione è la tornata elettorale locale che i ceppalopodi in lista conducono porta a porta e che permette loro di ottenere il numero di voti necessari a rimanere sempre a galla. Recenti studi fanno però pensare che la specie rischi seriamente l'estinzione se non riuscirà a sviluppare un adeguato sistema di difesa alla situazione degradante in cui versa il sistema politico nazionale.
Molto presente in Campania, si concentra in prevalenza nelle zone intorno a Benevento radicandosi stabilmente nei pressi di Ceppaloni, dove trova l'ambiente favorevole al suo proliferare, grazie al bacino elettorale che fornisce i numeri necessari alla sopravvivenza della specie. Considerato un vero e proprio “fossile politico vivente” è uno dei tanti rappresentanti ancora in circolazione di una serie di molluschi che erano soliti muoversi seguendo la rotta della balena bianca, cetaceo ormai estinto, alla quale si attaccavano grazie alle ventose sui tentacoli posti nella parte scoperta del corpo. I tentacoli hanno poi subito delle trasformazioni nel corso del tempo con il potenziamento della ventosa collocata nella parte terminale della protuberanza stessa sempre più utilizzata per rimanere attaccati alle cariche e alle poltrone parlamentari assegnate dal capo branco all'interno del gruppo di potere. Dotati di occhi piuttosto prominenti sempre in movimento che permettono un costante monitoraggio della situazione politica circostante, i ceppalopodi possiedono una notevole capacità motoria che permette loro di spostarsi con abilità da una sponda all'altra del mare politico soprattutto quando le acque si fanno più torbide fino a diventare una vera e propria palude alla quale si adattano grazie anche ad una notevole abilità mimetica. Il branco rivela una struttura organizzativa a conduzione famigliare e clientelare molto simile a quella di altre specie di molluschi provenienti dallo stesso ceppo che permette al capo branco di decidere d'accordo con la sua compagna e alcuni ceppalopodi più stretti l'organizzazione del territorio e della comunità. Questa organizzazione consente poi ad alcuni esponenti della specie una straordinaria capacità di adattamento alle zone paludose circostanti Montecitorio e confinanti con il Vaticano che risultano essere fondamentali per la conservazione della stessa, costantemente minacciata da altre terribili forme di vita animale politica. La principale forma di sostentamento della specie in questione è la tornata elettorale locale che i ceppalopodi in lista conducono porta a porta e che permette loro di ottenere il numero di voti necessari a rimanere sempre a galla. Recenti studi fanno però pensare che la specie rischi seriamente l'estinzione se non riuscirà a sviluppare un adeguato sistema di difesa alla situazione degradante in cui versa il sistema politico nazionale.
venerdì 28 novembre 2008
giovedì 27 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
domenica 23 novembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
La poltrona (di AA.VV.-farsa in più atti)
Villari è al centro della scena, appiccicato alla poltrona. Veltroni sta cercando di persuaderlo a lasciare la presa. E’ piuttosto irritato, ma anche no.
WV: -Riccardo, tutto ciò è ridicolo, sono tutti contro di te… rassegnati…
RV: - Un vero DC non molla mai, dovresti saperlo. Ormai il PD è casa mia e io ci resto con tutta la poltrona. E’ perfetta per lo stile del loft e poi davanti al caminetto fa la sua figura.
WV: -Andiamo Riccardo, ragiona… anche il Cavaliere ti invita a fare un passo indietro…
RV: -Ah, bello lui! E la sua maggioranza? Prima mi votano, fanno tutto ‘sto casino e ora temono di essere sputtanati davanti agli elettori? Io non mollo, nel rispetto delle istituzioni e degli insegnamenti dei vecchi padri democristiani.
WV: -Nel partito non ti difende più nessuno, lo capisci? Anche Cuperlo si è accorto che la tua difesa è stata un errore! Guarda, Bocchino mi ha dato un bigliettino da parte di Latorre: chiede la tua sospensione, ma è prevalsa la linea Zanda-Finocchiaro favorevole alla tua espulsione…
RV: -Bocchino? Ma se anche lui vi dice che la mia espulsione sarebbe un errore! Cos’è, deve ricambiare il favore a Latorre? Ah, ah, ah!
WV: -Riccardo, essù…
RV: -E Latorre poi, l’avete lasciato lì, eh?! Dopo quello che ha combinato. Attento alla deriva dipietrista Walter…
WV: -Guarda Riccardo che se mi fossi fatto prendere dalla deriva dipietrista saresti già fuori. Non avrei perso tutto questo tempo in chiacchiere!
RV: -Io comunque non ho nessuna intenzione di tirarmi indietro, sono stato eletto e la poltrona ora è mia, capito? Mia! E’ inutile che continuate a farmi pressione!
WV: -Ma se non rispondi più al telefono, di che caz… cavolo di pressioni vai cianciando? Non c’è nessun contatto tra noi! Ti stanno abbandonando tutti Riccardo…
RV: -Io sono sereno e vado avanti Walter, è inutile che insistete. D’ora in avanti penso sia meglio per tutti rispettare la consegna del silenzio.
WV: -A questo punto sono proprio costretto ad espellerti dal partito. Mi dispiace, questo è quanto…
RV: -Vedremo, ho sette giorni di tempo per fare ricorso all’assemblea dei capigruppo!
Walter se ne va sconsolato.
WV: -Inutile, testardo come un vero democristiano…
RV: -Resistere ah, ah, ah! Resistere sempre! ah, ah, ah!
All’improvviso entra il senatore De Gregorio vestito da diavolo, assomiglia al Geppo dei fumetti: una scena ridicola. Canta e balla.
SD: -Villari non si dimetterà, al gruppo misto s’iscriverà, a governare continuerà, la maggioranza non lo scaricherà, trallalero, trallallà…
Cala il sipario…?
WV: -Riccardo, tutto ciò è ridicolo, sono tutti contro di te… rassegnati…
RV: - Un vero DC non molla mai, dovresti saperlo. Ormai il PD è casa mia e io ci resto con tutta la poltrona. E’ perfetta per lo stile del loft e poi davanti al caminetto fa la sua figura.
WV: -Andiamo Riccardo, ragiona… anche il Cavaliere ti invita a fare un passo indietro…
RV: -Ah, bello lui! E la sua maggioranza? Prima mi votano, fanno tutto ‘sto casino e ora temono di essere sputtanati davanti agli elettori? Io non mollo, nel rispetto delle istituzioni e degli insegnamenti dei vecchi padri democristiani.
WV: -Nel partito non ti difende più nessuno, lo capisci? Anche Cuperlo si è accorto che la tua difesa è stata un errore! Guarda, Bocchino mi ha dato un bigliettino da parte di Latorre: chiede la tua sospensione, ma è prevalsa la linea Zanda-Finocchiaro favorevole alla tua espulsione…
RV: -Bocchino? Ma se anche lui vi dice che la mia espulsione sarebbe un errore! Cos’è, deve ricambiare il favore a Latorre? Ah, ah, ah!
WV: -Riccardo, essù…
RV: -E Latorre poi, l’avete lasciato lì, eh?! Dopo quello che ha combinato. Attento alla deriva dipietrista Walter…
WV: -Guarda Riccardo che se mi fossi fatto prendere dalla deriva dipietrista saresti già fuori. Non avrei perso tutto questo tempo in chiacchiere!
RV: -Io comunque non ho nessuna intenzione di tirarmi indietro, sono stato eletto e la poltrona ora è mia, capito? Mia! E’ inutile che continuate a farmi pressione!
WV: -Ma se non rispondi più al telefono, di che caz… cavolo di pressioni vai cianciando? Non c’è nessun contatto tra noi! Ti stanno abbandonando tutti Riccardo…
RV: -Io sono sereno e vado avanti Walter, è inutile che insistete. D’ora in avanti penso sia meglio per tutti rispettare la consegna del silenzio.
WV: -A questo punto sono proprio costretto ad espellerti dal partito. Mi dispiace, questo è quanto…
RV: -Vedremo, ho sette giorni di tempo per fare ricorso all’assemblea dei capigruppo!
Walter se ne va sconsolato.
WV: -Inutile, testardo come un vero democristiano…
RV: -Resistere ah, ah, ah! Resistere sempre! ah, ah, ah!
All’improvviso entra il senatore De Gregorio vestito da diavolo, assomiglia al Geppo dei fumetti: una scena ridicola. Canta e balla.
SD: -Villari non si dimetterà, al gruppo misto s’iscriverà, a governare continuerà, la maggioranza non lo scaricherà, trallalero, trallallà…
Cala il sipario…?
giovedì 20 novembre 2008
mercoledì 19 novembre 2008
lunedì 17 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
venerdì 14 novembre 2008
martedì 11 novembre 2008
Televisione, etica e spiritualità: (il)Ventre intervista il Ministro della Cultura Sandro Bondi
Dopo le recenti polemiche innescate dalla trasmissione di Enrico Bertolino, “Glob”, abbiamo intervistato il Ministro della Cultura Sandro Bondi, il noto bardo di Arcore, per avere maggiori chiarimenti. Una intervista illuminante su cosa pensa della Rai e della volgarità in televisione.
D: -Allora Ministro Bondi, questo attacco a Bertolino, ci spieghi meglio.
R: -Programma volgare/ immagini oscene/si dovrebbe scusare/ siamo gente per bene…
D: -Suvvia Ministro, eravamo in terza serata!
R: -Sulla Carfagna/ servizio indecente/dietro la lavagna/Bertolino, immantinente!
D: -Parole pesanti Ministro, lo stesso Bertolino si è preso le sue responsabilità…
R: -Questo non basta/ho detto a Ruffini:/ finita la festa/sbaracchiamo i burattini!
D: -Non pensa che programmi quali “L’isola dei famosi” in quanto a volgarità non scherzino affatto?
R: -Niente scuse/non sviare discorso:/ribadisco le accuse/esigiamo un nuovo corso.
D: -Secondo lei cosa dovrebbe fare adesso la Rai?
R: -Chiudere programma/licenziare Bertolino/celebrare la mamma/ed il suo figliolino…
D: -Ministro, non pensa di esagerare?
R: -Etica e spiritualità/sono un dovere,/niente volgarità/buonismo al potere!
D: - Quindi lei pensa che questa possa essere la soluzione migliore?
R: -Nuova televisione/basta oscenità/chiede la nazione:/più famiglia, più Carrà!
D: -E questo sarebbe, secondo lei, la ricetta perché la Rai torni di nuovo ad essere un vero servizio pubblico?
R: -Programmi per tutti,/basta indecenza!/I comunisti sono brutti/applichiamo la sentenza!
D: -Di cosa sta parlando? Si spieghi meglio.
R: -Nessuna spiegazione/parole molto chiare/lo chiede la nazione,/romanzo popolare.
D: -Continuo a non capire…
R: -Problemi suoi/io parlo chiaro/donne e buoi/guardano il faro…
D: -Senta, io non…
R: -Silvio illumina/il paese degradato…/luce sopraffina,/traccia sul selciato!
D: -Mah!
D: -Allora Ministro Bondi, questo attacco a Bertolino, ci spieghi meglio.
R: -Programma volgare/ immagini oscene/si dovrebbe scusare/ siamo gente per bene…
D: -Suvvia Ministro, eravamo in terza serata!
R: -Sulla Carfagna/ servizio indecente/dietro la lavagna/Bertolino, immantinente!
D: -Parole pesanti Ministro, lo stesso Bertolino si è preso le sue responsabilità…
R: -Questo non basta/ho detto a Ruffini:/ finita la festa/sbaracchiamo i burattini!
D: -Non pensa che programmi quali “L’isola dei famosi” in quanto a volgarità non scherzino affatto?
R: -Niente scuse/non sviare discorso:/ribadisco le accuse/esigiamo un nuovo corso.
D: -Secondo lei cosa dovrebbe fare adesso la Rai?
R: -Chiudere programma/licenziare Bertolino/celebrare la mamma/ed il suo figliolino…
D: -Ministro, non pensa di esagerare?
R: -Etica e spiritualità/sono un dovere,/niente volgarità/buonismo al potere!
D: - Quindi lei pensa che questa possa essere la soluzione migliore?
R: -Nuova televisione/basta oscenità/chiede la nazione:/più famiglia, più Carrà!
D: -E questo sarebbe, secondo lei, la ricetta perché la Rai torni di nuovo ad essere un vero servizio pubblico?
R: -Programmi per tutti,/basta indecenza!/I comunisti sono brutti/applichiamo la sentenza!
D: -Di cosa sta parlando? Si spieghi meglio.
R: -Nessuna spiegazione/parole molto chiare/lo chiede la nazione,/romanzo popolare.
D: -Continuo a non capire…
R: -Problemi suoi/io parlo chiaro/donne e buoi/guardano il faro…
D: -Senta, io non…
R: -Silvio illumina/il paese degradato…/luce sopraffina,/traccia sul selciato!
D: -Mah!
lunedì 10 novembre 2008
sabato 8 novembre 2008
venerdì 7 novembre 2008
giovedì 6 novembre 2008
E' umorismo, bellezza e chi non lo capisce può andarsene a...
Berlusconi fa la solita battuta davanti al premier russo Medvedev, questa volta prendendo di mira Barack Obama: “Ha tutto, è giovane, bello e abbronzato”.
Seguono nell’ordine:
-sconcerto del ministro Ronchi: “Arrivederci”…
-la nota del portavoce di FI Capacch… Capraz… Capezzone…
-minimizzazione di Calderoli…
Gasparri si scaglia subito contro la sinistra critica verso le parole del Premier, quella sinistra che a suo dire non sa capire che fa tutto parte della “operazione simpatia” (?) che il cavaliere sta lanciando su scala mondiale.
Seguono nell’ordine:
- sorrisi del centrodestra…
- spallucce del centrodestra…
Il ministro Rotondi si preoccupa subito di difendere l’ennesima esternazione del Cavaliere tirando fuori dal cilindro questa stupenda spiegazione sottolineando che le parole rivolte al neo- presidente USA “si spiegano con una teoria psicologica per cui fondamento del razzismo è l'invidia dei bianchi per un colore più gradevole".
Ci ha convinto, cosa aggiungere di più?
Seguono nell’ordine:
-sconcerto del ministro Ronchi: “Arrivederci”…
-la nota del portavoce di FI Capacch… Capraz… Capezzone…
-minimizzazione di Calderoli…
Gasparri si scaglia subito contro la sinistra critica verso le parole del Premier, quella sinistra che a suo dire non sa capire che fa tutto parte della “operazione simpatia” (?) che il cavaliere sta lanciando su scala mondiale.
Seguono nell’ordine:
- sorrisi del centrodestra…
- spallucce del centrodestra…
Il ministro Rotondi si preoccupa subito di difendere l’ennesima esternazione del Cavaliere tirando fuori dal cilindro questa stupenda spiegazione sottolineando che le parole rivolte al neo- presidente USA “si spiegano con una teoria psicologica per cui fondamento del razzismo è l'invidia dei bianchi per un colore più gradevole".
Ci ha convinto, cosa aggiungere di più?
E' la satira, bellezza...
Arturo Parisi commenta così la vittoria di Barack Obama e del Partito Democratico americano, ironizzando sull’entusiasmo che questa ha scatenato nell’entourage del PD nostrano: “Abbiamo vinto in Ohio. Adesso non ci resta che conquistare l’Abruzzo”. Una battuta formidabile, geniale. Da cavallo di razza. Siamo ai livelli di Andrea Pazienza, autore di quella vignetta con il primo personaggio che dice all’altro: “l’Italia è il settimo paese industrializzato” e l’altro che risponde: “Guarda Bitonto a che posto sta”.
Con questa gente è veramente dura competere…
Con questa gente è veramente dura competere…
mercoledì 5 novembre 2008
martedì 4 novembre 2008
Comunicato
attenzione!
… valeria marini entra in politica tra cinque anni STOP è un suo progetto di vita STOP perché tra cinque anni? STOP perché è modesta STOP è una star STOP ma non è ancora pronta STOP sta ancora studiando STOP non basta il bagaglino STOP perché “la politica non si inventa così, da un giorno all’altro” STOP scoperta l’acqua calda STOP esticazzi! STOP calendarizzare programma STOP comunicare STOP far capire il messaggio: quale? STOP esiste ancora il centro? STOP studiare il cervello di andreotti: è più superuomo lui o berlusconi? STOP cossiga è cossiga: è un pezzo d’italia STOP berlusconi, bertinotti, casini, veltroni STOP farebbe un partito con loro STOP la carfagna si sarà preparata STOP avrà studiato STOP acquisterà credibilità? STOP mignottocrazia? STOP chiedere a guzzanti STOP extracomunitari? STOP studiare meglio la cosa STOP incontrato l'esorciccio a zagarolo: è milingo STOP successe cose strane STOP si è fatta benedire STOP crede molto agli esorcismi STOP la politica del menga STOP la politica del tanga STOP …
… valeria marini entra in politica tra cinque anni STOP è un suo progetto di vita STOP perché tra cinque anni? STOP perché è modesta STOP è una star STOP ma non è ancora pronta STOP sta ancora studiando STOP non basta il bagaglino STOP perché “la politica non si inventa così, da un giorno all’altro” STOP scoperta l’acqua calda STOP esticazzi! STOP calendarizzare programma STOP comunicare STOP far capire il messaggio: quale? STOP esiste ancora il centro? STOP studiare il cervello di andreotti: è più superuomo lui o berlusconi? STOP cossiga è cossiga: è un pezzo d’italia STOP berlusconi, bertinotti, casini, veltroni STOP farebbe un partito con loro STOP la carfagna si sarà preparata STOP avrà studiato STOP acquisterà credibilità? STOP mignottocrazia? STOP chiedere a guzzanti STOP extracomunitari? STOP studiare meglio la cosa STOP incontrato l'esorciccio a zagarolo: è milingo STOP successe cose strane STOP si è fatta benedire STOP crede molto agli esorcismi STOP la politica del menga STOP la politica del tanga STOP …
lunedì 3 novembre 2008
venerdì 31 ottobre 2008
giovedì 30 ottobre 2008
Gli occhi di Lucio
Dopo aver ricevuto i complimenti di Scalfari qualche tempo fa, che se lo sarebbe addirittura portato a casa volentieri, il Ministro della Cultura Sandro Bondi riceve anche gli apprezzamenti di Lucio Dalla. L’artista bolognese infatti plaude al Bondi poeta, rappresentante di quella sensibilità che manca a certi sindaci di sinistra che invece di dedicarsi a scrivere versi preferiscono passare il tempo accanendosi contro i piccioni che scorazzano indisturbati nelle piazze italiane scagazzando un po’ dappertutto. La cosa farà certamente piacere al bardo di Arcore che incassa così un’ ulteriore gratificazione verso la sua persona da un artista a tutto tondo come Dalla, cosa che, ahinoi, non potrà che spingerlo a dedicarsi con sempre più vigore alla composizione di versi mirati a scuotere le insensibili coscienze degli uomini di sinistra da sempre arroccati sulle loro posizioni di superiorità nei confronti della destra, ma soprattutto che facciano breccia nella durezza degli aridi cuori dei sindaci sinistrorsi facendoli desistere dalla deprecabile pratica di accanirsi su dei poveri volatili inermi.
Ma Lucio non si ferma qui e ci dice che trova Berlusconi simpaticissimo e che ci andrebbe volentieri a cena preferendolo a Veltroni, perché un personaggio così “prima di definirlo come un nemico va studiato, va conosciuto, va capito”. Come non vedere un’altra stoccata verso la sinistra supponente, boriosa e ingenua che dopo tutti questi anni pensava di avere capito tutto della figura del Cavaliere, del personaggio Berlusconi e di tutto ciò che rappresenta? Ben vengano quindi le parole di Dalla a rischiarare le menti annebbiate della classe dirigente del centrosinistra e a farle cambiare idea sul Premier. A Veltroni e compagnia bella non resta che riprendere in mano il leggendario opuscolo “Una storia italiana”, rileggersi la biografia del Cavaliere, i suoi libri e le sue prefazioni non limitandosi alla superficie, ma andando a fondo, scavando tra le righe per non continuare a perseverare nel reiterato errore di valutazione.
E perché no, magari, andarci pure a cena e… chissà che tra una barzelletta e l’altra non si riesca a capire meglio la sua complessa figura di statista e accettarlo finalmente come capo del paese.
Ma Lucio non si ferma qui e ci dice che trova Berlusconi simpaticissimo e che ci andrebbe volentieri a cena preferendolo a Veltroni, perché un personaggio così “prima di definirlo come un nemico va studiato, va conosciuto, va capito”. Come non vedere un’altra stoccata verso la sinistra supponente, boriosa e ingenua che dopo tutti questi anni pensava di avere capito tutto della figura del Cavaliere, del personaggio Berlusconi e di tutto ciò che rappresenta? Ben vengano quindi le parole di Dalla a rischiarare le menti annebbiate della classe dirigente del centrosinistra e a farle cambiare idea sul Premier. A Veltroni e compagnia bella non resta che riprendere in mano il leggendario opuscolo “Una storia italiana”, rileggersi la biografia del Cavaliere, i suoi libri e le sue prefazioni non limitandosi alla superficie, ma andando a fondo, scavando tra le righe per non continuare a perseverare nel reiterato errore di valutazione.
E perché no, magari, andarci pure a cena e… chissà che tra una barzelletta e l’altra non si riesca a capire meglio la sua complessa figura di statista e accettarlo finalmente come capo del paese.
mercoledì 29 ottobre 2008
martedì 28 ottobre 2008
lunedì 27 ottobre 2008
venerdì 24 ottobre 2008
mercoledì 22 ottobre 2008
Il "Weekend Tricolore" di La Russa
In occasione del 90° anniversario della vittoria dell’esercito italiano sulle armate austriache nella Grande Guerra e “risvegliare negli italiani i sentimenti di orgoglio e di unità nazionale” di cui c’è tanto bisogno in questi momenti di crisi, su iniziativa del Ministero della Difesa, il governo ha stanziato 6 milioni di euro per organizzare il “Weekend Tricolore” che si terrà presso il Circo Massimo nei giorni 8 e 9 novembre. L’obiettivo dell’evento è di “santificare” quel 4 novembre che rappresenta anche il giorno dell’unità nazionale e delle forze armate, in un tripudio di “sfilate, parate, mostre statiche di carri armati ed elicotteri, concerti di bande e fanfare, simulazioni di assalti militari, lancio di paracadutisti”. A coronamento delle celebrazioni si terrà anche uno show di Andrea Bocelli, artista da sempre in trincea a difesa del bel canto, un “concerto tricolore” per il quale è stato stanziato ben 1 milione di euro. Sul palco che verrà allestito in Piazza del Popolo il tenore di fama internazionale sarà impegnato in uno spettacolo ricco di numeri eseguiti da artisti quali i “Giocolieri della Spoletta” che si esibiranno maneggiando ordigni della I° Guerra Mondiale piroettando sopra una distesa di baionette, i “Funamboli del Moschetto” che, in equilibrio su monocicli e armati di moschetto, si prodigheranno in un tiro al bersaglio sparando a sagome raffiguranti soldati austriaci, foche ammaestrate abilissime nel tenere in equilibrio sul naso bombe a mano d’epoca, lanciatori di baionette, sciabolatori a cavallo, assaltatori all’arma bianca, uomini cannone, nani mitraglieri. Durante lo show alcune soldatesse in divisa del Regio Esercito Italiano distribuiranno agli intervenuti gadgets militari, medaglie celebrative create apposta per l’evento, riproduzioni delle più famose mostrine delle nostre forze armate. Saranno presenti i rappresentanti dell’Associazione delle Industrie della Difesa i quali pare abbiano dovuto pagare un biglietto di 30.000 euro, simpaticamente ribattezzato “obolo per la Grande Guerra” dal geniale La Russa per accaparrarsi i posti in prima fila e non perdersi lo scoppiettio dei fuochi d’artificio sparati nell’occasione da mortai dell’epoca e mitragliati sul cielo di Roma.
Dopo il concerto Bocelli partirà per un mini tour in Afghanistan dove si esibirà per risollevare il morale alle nostre truppe.
Dopo il concerto Bocelli partirà per un mini tour in Afghanistan dove si esibirà per risollevare il morale alle nostre truppe.
lunedì 20 ottobre 2008
venerdì 17 ottobre 2008
giovedì 16 ottobre 2008
mercoledì 15 ottobre 2008
martedì 14 ottobre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Chi l'ha vista?
Puntata da non perdere quella di “Chi l’ha visto?” che dovrebbe andare in onda i prossimi giorni per trattare una delle scomparse più ecclatanti di questi ultimi tempi. Una telefonata giunta in redazione ha spinto Federica Sciarelli a occuparsi della scomparsa della CASTA. Dopo anni di sfrenata attività intensificatasi particolarmente nel corso dei 18 mesi del governo Prodi, la misteriosa entità fino a qualche tempo fa sulla bocca di tutti alla quale sono state dedicate pagine e pagine di inchieste giornalistiche, ore e ore di trasmissioni televisive, interminabili talk-show di approfondimento, libri di denuncia sulle sue malefatte e sui danni che ha recato al paese e ai cittadini italiani a causa degli alti costi delle sue discutibili prestazioni, ha fatto perdere le sue tracce subito dopo le recenti elezioni. Nessuno sa più niente di lei, nessun indizio che possa far risalire alla fine che abbia fatto. Alcune segnalazioni raccolte dalla redazione parlano di avvistamenti dalle parti dell’Isola del Giglio mentre faceva immersioni intrattenendosi con un gruppo di vigili del fuoco e, più di recente in Umbria, quando alcuni testimoni dicono di averla vista scendere da un elicottero di stato per recarsi a fare i fanghi in una beauty farm, forse per rimettersi in forma in vista di una sua possibile ricomparsa sulla scena politica nazionale.
In studio saranno presenti Gianantonio Stella e Sergio Rizzo che presenteranno il loro ultimo libro dedicato alla CASTA dal titolo: “La scomparsa della CASTA. Che fine hanno fatto i politici italiani intoccabili?”.
Invitato ad intervenire in trasmissione Beppe Grillo ha dichiarato di non sapere nulla della faccenda dicendo ai giornalisti di non rompergli i coglioni e mandandoli gentilmente affanculo.
In studio saranno presenti Gianantonio Stella e Sergio Rizzo che presenteranno il loro ultimo libro dedicato alla CASTA dal titolo: “La scomparsa della CASTA. Che fine hanno fatto i politici italiani intoccabili?”.
Invitato ad intervenire in trasmissione Beppe Grillo ha dichiarato di non sapere nulla della faccenda dicendo ai giornalisti di non rompergli i coglioni e mandandoli gentilmente affanculo.
venerdì 10 ottobre 2008
giovedì 9 ottobre 2008
La sindrome Guzzanti
Da molto tempo a questa parte buona parte degli italiani mostrano segni di insofferenza verso l’attuale Presidente del Consiglio che, in alcuni casi, sfociano in vere e proprie crisi verso tutto ciò che la sua figura rappresenta.
Recenti studi hanno portato ad individuare una serie di sintomi nei soggetti in esame da far pensare che si possa parlare di una vera e propria patologia, come nel caso estremo della “Sindrome Di Pietro”. Questa forma patologica porta il soggetto a lavarsi assiduamente le mani nel tentativo di mantenerle sempre pulite e, in casi estremi, a manifestarne i sintomi imbracciando il megafono e a scendere in piazza per far sentire la propria voce alla gente comune che mostra gli stessi segni. Una sindrome che porta progressivamente a raggiungere forme di intolleranza verso presidenti del consiglio o capi di stato in genere che si credono grandi statisti. I soggetti affetti da tale patologia mostrano allergia a certe forme di smaccato servilismo nei confronti del capo e alle sue indifendibili uscite, irritazione alle barzellette e alle pagliacciate, arrossamenti cutanei per la mancanza di qualsiasi dialogo con le forze di opposizione.
Ulteriori sviluppi nella ricerca hanno individuato una nuova forma di questa sindrome al momento piuttosto rara, che colpisce i componenti la coalizione di maggioranza e che va sotto il nome di “Sindrome di Paolo Guzzanti” la quale, oltre a comprendere gli stessi sintomi di cui sopra, comporta complicazioni che sfociano in sensazione di nausea e conati di vomito. Il soggetto interessato da questi sviluppi non riesce a guarire pienamente in quanto non si mostra disposto a rinunciare ai privilegi che gli derivano da sostenere senza alcuna remora l’intero operato del premier, il che lo porta sempre a turarsi il naso e ad andare avanti ingoiando rospi che paiono l’unico rimedio efficace per continuare a sopportare il tutto.
Recenti studi hanno portato ad individuare una serie di sintomi nei soggetti in esame da far pensare che si possa parlare di una vera e propria patologia, come nel caso estremo della “Sindrome Di Pietro”. Questa forma patologica porta il soggetto a lavarsi assiduamente le mani nel tentativo di mantenerle sempre pulite e, in casi estremi, a manifestarne i sintomi imbracciando il megafono e a scendere in piazza per far sentire la propria voce alla gente comune che mostra gli stessi segni. Una sindrome che porta progressivamente a raggiungere forme di intolleranza verso presidenti del consiglio o capi di stato in genere che si credono grandi statisti. I soggetti affetti da tale patologia mostrano allergia a certe forme di smaccato servilismo nei confronti del capo e alle sue indifendibili uscite, irritazione alle barzellette e alle pagliacciate, arrossamenti cutanei per la mancanza di qualsiasi dialogo con le forze di opposizione.
Ulteriori sviluppi nella ricerca hanno individuato una nuova forma di questa sindrome al momento piuttosto rara, che colpisce i componenti la coalizione di maggioranza e che va sotto il nome di “Sindrome di Paolo Guzzanti” la quale, oltre a comprendere gli stessi sintomi di cui sopra, comporta complicazioni che sfociano in sensazione di nausea e conati di vomito. Il soggetto interessato da questi sviluppi non riesce a guarire pienamente in quanto non si mostra disposto a rinunciare ai privilegi che gli derivano da sostenere senza alcuna remora l’intero operato del premier, il che lo porta sempre a turarsi il naso e ad andare avanti ingoiando rospi che paiono l’unico rimedio efficace per continuare a sopportare il tutto.
martedì 7 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
Ognuno ha la sua Bibbia...
Nel tentativo di recuperare l’identità cristiana sconvolta dal relativismo imperante a favore del dialogo tra popoli e fedi, la Santa Sede a dato il via alla lettura integrale della Bibbia che si terrà ininterrottamente dal 5 all’11 ottobre. Una maratona che ha già visto impegnate alcune personalità di spicco come Ratzinger, Benigni e Andreotti, che per l’occasione ha lasciato corna, coda e forcone a casa, insieme a esponenti delle maggiori congregazioni religiose presenti nel nostro paese, esponenti della società civile e dei principali gruppi etnici nazionali. L’iniziativa non ha lasciato indifferente la sinistra radicale anch’essa in cerca della propria identità perduta dopo la recente sconfitta elettorale che sembra si stia preparando ad una lettura integrale del “Capitale” di Carlo Marx da effettuarsi in una sede di partito ancora da decidere con Ferrero che la vorrebbe organizzare in una sezione di Rifondazione Comunista, mentre Diliberto la vedrebbe meglio all’interno di una sezione del PdCI. Dal canto suo Nichi Vendola pare abbia proposto di decidere ai voti la soluzione più opportuna ipotizzando la convocazione di un Comitato Centrale che dovrà anche pensare a come organizzare le varie fasi della lettura. Già contattati i maggiori esponenti dei diversi movimenti che si riconoscono nell’area della sinistra radicale e antagonista insieme alle maggiori autorità delle segreterie di partito. In aperta polemica col PD Diliberto esclude la partecipazione di personalità della maggiore fazione di opposizione: “finché questi dirigenti rimarranno alla guida del partito non sarà possibile nessun dialogo” ha dichiarato il segretario del PdCI.
Un passo decisivo che dovrebbe portare alla riconciliazione dei due maggiori partiti di ispirazione comunista attualmente sulla piazza, dopo anni di divisioni e scontri. L’evento dovrebbe servire anche a mettere d’accordo Bertinotti e Ferrero sull’effettivo valore da dare alla parola “comunismo”, motivo di una recente querelle tra i due istigata dall’ultimo libro di Bruno Vespa.
Alla lettura pare sia stato invitato anche Giulio Tremonti che recentemente ha utilizzato frasi di Marx per introdurre la sua idea di “economia sociale di mercato” nel tentativo di spiegare come “salvare il mercato con lo Stato”, sostenendo di essere l’unico ad aver veramente capito Marx a le sue teorie, checché ne dicano D’Alema e compagnia bella.
Un passo decisivo che dovrebbe portare alla riconciliazione dei due maggiori partiti di ispirazione comunista attualmente sulla piazza, dopo anni di divisioni e scontri. L’evento dovrebbe servire anche a mettere d’accordo Bertinotti e Ferrero sull’effettivo valore da dare alla parola “comunismo”, motivo di una recente querelle tra i due istigata dall’ultimo libro di Bruno Vespa.
Alla lettura pare sia stato invitato anche Giulio Tremonti che recentemente ha utilizzato frasi di Marx per introdurre la sua idea di “economia sociale di mercato” nel tentativo di spiegare come “salvare il mercato con lo Stato”, sostenendo di essere l’unico ad aver veramente capito Marx a le sue teorie, checché ne dicano D’Alema e compagnia bella.
venerdì 3 ottobre 2008
mercoledì 1 ottobre 2008
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