mercoledì 6 agosto 2014

Il professor Schettino


D: -Allora Schettino, una bella iniziativa la sua “lectio magistralis” alla Sapienza di Roma.
R: -Ha visto come mi seguivano gli studenti? Il silenzio col quale mi hanno ascoltato…
D: -Forse perché increduli di fronte alla situazione così paradossale? Mah… comunque, un’esperienza positiva?
R: -Sicuramente una cosa che mi ha fatto molto riflettere, soprattutto dopo la mia recente partecipazione al “White Party” a Ischia. Lì ho rivissuto tutti gli “happy hour” a bordo della nave…
D: -Un momento molto toccante…
R: -Un episodio che ha macchiato irrimediabilmente la mia carriera, dal quale non è facile uscire senza rimanere segnati nel corpo e nello spirito.
D: -Possiamo dire che da tutta questa vicenda è nato un nuovo Schettino?
R: -Certamente. Dopo il party ho cominciato a riflettere sull’accaduto e mi sono fatto questa domanda: come posso mettere a frutto questa terribile esperienza e renderla utile per il paese?
D: -Si è dato una risposta?
R: -Sì, penso che la candidatura alla Presidenza del Consiglio sia la strada giusta!
D: -Ah, così lei…
R: -Certo! Chi è più adatto di me a gestire la situazione di perenne emergenza  in cui versa questo malandato paese? Un paese che sta affondando, che naviga a vista sul tempestoso mare della crisi mettendo quotidianamente a repentaglio la vita di milioni di persone, senza soldi per salvagenti e scialuppe di salvataggio ha bisogno di qualcuno che sappia gestire il panico.
D: -Beh, in effetti gli ultimi dati economici non fanno ben sperare …
R: -La situazione è di grande difficoltà e se non si fa una manovra decisa assumendosi tutti i rischi…
D: -Ma con lei al timone…
R: -Innanzitutto darei il colpo di grazia al paese puntando dritto sulla Trojka, così non ci pensiamo più! Dopo di che non farei altro che seguire lo “schema Concordia” punto per punto: lo farei naufragare per poi intervenire sulla gestione del panico che inevitabilmente colpirà i passeggeri, improvvisando. Prometterei a tutti che si salveranno se seguiranno le mie confuse direttive mentre questi potranno dare sfogo alla classica creatività italiana nel trovare il modo migliore per mettersi in salvo. Capirà che tutto questo produrrà delle vittime, è inevitabile, ma cercheremo di contenerne il numero. Successivamente attiverei una squadra di tecnici che, grazie al tanto decantato genio italico che si esprime sempre al massimo in condizioni di emergenza estrema, tireranno fuori dall’acqua il relitto rimettendolo in piedi.
D: -Ah…
R: -Infine trasporterei il relitto in un porto adatto dove verrà smontato e i pezzi saranno venduti come souvenir.
D: -Un progetto piuttosto… azzardato. Non ha paura di essere nuovamente accusato di naufragio, omicidio colposo plurimo e abbandono di nave?
R: -Chiedo solo che una volta eletto mi venga data la possibilità di governare. I bilanci tra vittime e sopravvissuti, il costo dei danni e le spese li faremo alla fine del mio mandato.

lunedì 4 agosto 2014

Dice il saggio...



Per fortuna ci sono i vecchi saggi a spiegarci come vanno le cose in questo malandato paese. Prendiamo Eugenio Scalfari e il suo consueto editoriale per Repubblica di oggi. Il padre nobile del giornalismo italiano dà fiato al trombone e ci svela una scottante verità che noi, poveri italiani accecati dal dinamismo e dalla velocità del giovane premier 2.0, non avevamo ancora capito : il tanto sbandierato “bonus” da 80 euro pensato per rilanciare i consumi non era altro che una mera trovata propagandistica utile a suscitare simpatia a favore del Partito Democratico renziano. Ohibò, come abbiamo potuto prendere un così grosso abbaglio e non averlo intuito per tempo che si trattava della solita vacua promessa elettorale? Ebbene lui lo aveva previsto, la colpa è nostra che non abbeverandoci alla preziosa fonte scalfariana ci siamo fatti abbindolare dalle promesse del prode Matteo. E pensare che non lo abbiamo neanche votato…

domenica 3 agosto 2014

Disegni & friends

Il Fatto Quotidiano-Domenica 03/08/2014


martedì 29 luglio 2014

lunedì 28 luglio 2014

Santa Elsa Fornero Sebastiano martire

L'ex ministro del Lavoro racconta la sua sofferenza dopo la fine dell'esperienza di governo: "Ho gestito il mio tempo per non andare da uno psicologo". Di quel periodo la professoressa ha solo ricordi negativi: "Nessuno mi proteggeva. Io sanguinavo come San Sebastiano" e del presidente del Consiglio che la chiamò e poi fondò Scelta Civica dice: "Ho votato quel movimento, però ritengo che Mario abbia sbagliato"


Politica & bugie...


mercoledì 23 luglio 2014

lunedì 21 luglio 2014

MasterChef Renzi


Il tempo delle riforme politico culinarie è giunto e il  MasterChef del Consiglio Matteo Renzi si accinge a rimettere a nuovo la cucina politica nazionale. Il "Nuovo Ristorante Transatlantico", questo il nome del locale nel quale opera già da un po’ il MasterChef in questione, ha una cucina da incubo che necessita di essere riformata e rimessa a nuovo completamente in tempi molto rapidi, dopo anni di cattiva gestione ad opera di improvvisati mestieranti di infimo livello e inaffidabili chef di regime. Per non parlare dei locali lasciati in uno stato pietoso e indecente che necessitano di essere ripuliti immediatamente dalla sporcizia e dal lordume causato da decenni di grandi abbuffate e sprechi senza precedenti per colpa di clienti estremamente maleducati e volgari, camerieri facilmente corruttibili e direttori di sala truffatori. Renzi, chef dinamico e veloce almeno nelle intenzioni, si è subito messo all’opera circondandosi di una squadra di fidati collaboratori perennemente connessi col suo modo di pensare e di agire, stimolati dall’obbiettivo di riformare la cucina politica nazionale per riportarla ai massimi livelli in Europa e nel mondo. Al momento Il MasterChef del Consiglio è sembrato incerto nell’azione vista la mole di lavoro da fare e ha puntato più su proclami e slogan per invitare gli italiani a sedersi a tavola con fiducia puntando tutto sull’efficienza del servizio e la rapidità della preparazione delle portate da riformare. Questo perché a suo dire manca, oltre a un cospicuo numero di padelle e utensili vari spariti dopo le pessime gestioni precedenti, quell’ingrediente che lui ritiene fondamentale per la preparazione di uno dei piatti principali per la sua idea riformista: il caimano. A chi gli chiede come mai questa scelta, pare che Renzi abbia risposto di non digerire il grillo, rifiutandosi quindi di utilizzarlo come ingrediente principale per la sua cucina. Matteo viene dalla scuola degli anni ottanta e considera il caimano l’ingrediente fondamentale per la sua idea di cucina politica, della cui carne si è nutrito negli anni della sua formazione, prima di arrivare ad ottenere l’ambito posto di MasterChef del Consiglio. Una scelta non molto apprezzata da una parte del mondo politico culinario che giudica disgustose le ricette basate su questa carne ormai vecchia, dura e stoppacciosa, per niente adatta a riformare la cucina politica nazionale, difficile da rendere commestibile pur se lasciata marinare per decenni e per giunta molto costosa. La prolungata conservazione nell’apposito involucro di plastica poi ha inevitabilmente alterato le già scarse qualità del prodotto che è comunque stato apprezzato negli anni dalla metà circa degli italiani, non proprio dei palati fini. Nonostante questo lo chef tira dritto sulla sua strada convinto che le portate a base di caimano sono quello che ci vuole per rivoluzionare la nostra cucina politica nazionale nel gusto e nel sapore. I detrattori non apprezzano questa svolta culinar-autoritaria e sospettano che ci troveremo di fronte la solita “minestra riscaldata”, ma il nostro è uno chef giovane e ambizioso, abile nella presentazione delle portate mascherandone l’inconsistenza grazie alla sua abilità comunicativa che punta sull’immagine prima di tutto: piatti a base di caimano verranno serviti all’interno dei ristoranti Eataly, mentre pare che siano stati assoldati alcuni giapponesi destinati alla riproduzione in cera delle portate da esporre in vetrina, per far capire meglio agli italiani che tipo di riforme andranno a ingurgitare e i costi delle delle medesime,  in modo da aiutare gli indecisi.

mercoledì 16 luglio 2014

lunedì 14 luglio 2014

Brasile 2014: la finale

Germania batte Argentina 1 a 0

mercoledì 9 luglio 2014

Dramma brasileiro

Germania batte Brasile 7 a 1...

lunedì 7 luglio 2014

domenica 6 luglio 2014

Disegni & friends

Il Fatto Quotidiano-06/07/2014

mercoledì 2 luglio 2014

Generazioni

"Noi come Telemaco, guardiamo all'eredità dei padri" Matteo Renzi, l'europeo...

A taste of nature

Cartoon for "The Milk Story" (http://www.milkstory.nl/artikel/behind-scenes-wereldmelkdag-cartooncontest-pt-ii)

domenica 29 giugno 2014

lunedì 23 giugno 2014

domenica 22 giugno 2014

sabato 21 giugno 2014

La bocca della verità...


Italy do it better

ITALIA-COSTARICA: 0-1 Con uno... scarpino nella fossa

martedì 17 giugno 2014

lunedì 16 giugno 2014

domenica 15 giugno 2014

martedì 10 giugno 2014

lunedì 9 giugno 2014

mercoledì 4 giugno 2014

lunedì 2 giugno 2014

venerdì 30 maggio 2014

lunedì 19 maggio 2014

"Civil servant" Todini

Luisa Todini: RAI e Poste? Non sono ruoli incompatibili. Io sono "multitasking" e faccio tutto bene. Non mi aggrappo alle poltrone, non è mia educazione...

mercoledì 14 maggio 2014

domenica 11 maggio 2014

domenica 4 maggio 2014

Disegni & friends

Il Fatto Quotidiano-04/05/2014

martedì 29 aprile 2014

sabato 26 aprile 2014

mercoledì 23 aprile 2014

domenica 20 aprile 2014

lunedì 14 aprile 2014

A contagious desease

Published in the online magazine "Sampsonia Way" (www.sampsoniaway.org)

Stai sereno...


Il cambiamento


domenica 13 aprile 2014

lunedì 7 aprile 2014

domenica 6 aprile 2014

Disegni & friends

Il Fatto Quotidiano-06/04/2014