Per rendere l’azione del suo governo
ancora più efficace, la Premier Giorgia Meloni ha pensato bene di affidare a Elon
Musk il progetto di creare una macchina-paese in grado di guidarsi da sola, che
permetterà all’esecutivo di arrivare a fine mandato in tutta tranquillità. Grazie
a complesso sistema di software e sensori studiati dallo stesso Musk e
realizzati da Tesla in collaborazione con l’Università di Tor Cazzara e i
tecnici del MIT (Massalombarda Institute of Technology), la premier potrà quindi
lasciare il volante, sistemarsi comodamente nel posto del passeggero e
dedicarsi finalmente a tempo pieno alla sua attività preferita: la promozione
mediatica della famiglia, della patria e di Dio. Un progetto grandioso per una
premier decisamente ambiziosa, il cui obbiettivo sarà quello di permettere alla
macchina-paese di muoversi agevolmente nel traffico politico locale e
soprattutto internazionale, affrontando in piena autonomia la complessa rete
stradale della politica mondiale, senza autisti decisi in sede europea o altrove.
Un complesso sistema di software che dovrà essere in
grado di rilevare i punti ciechi nelle proposte legislative dell’esecutivo e
l’inevitabile ostruzionismo delle opposizioni per impedire il cammino delle
riforme, mentre le applicazioni di bordo dovranno interpretare l’andamento del
traffico politico locale e internazionale, riconoscendo ostacoli come manifestazioni
di protesta, agitazioni sindacali, elettori molesti, contestatori abituali,
gufi e naturalmente gli altri paesi in costante movimento al fine di evitarli
per giungere a destinazione senza intoppi. A tal proposito, proprio per soddisfare le richieste della
premier che vede con estremo fastidio qualsiasi minaccia che possa rallentare l’azione
dell’esecutivo, ci sarebbe allo studio anche un futuro potenziamento della vettura
con un motore 4x4 adatto ad affrontare il percorso legislativo e riformista con
maggior efficacia e determinazione. “Come
una ruspa!” il commento entusiasta di Matteo Salvini.