martedì 23 giugno 2009

The sex tapes



LE RECENSIONI DI MR. SOUNDZ

Patrizia D’Addario e le Escorts - “Live a Palazzo Grazioli” (Bari Gate prod. 2009)

Patrizia D’Addario, la “tigre di Bari”, irrompe sulla scena nazionale con un album registrato dal vivo in una delle più suggestive location della capitale. Accompagnata dalle Escorts, la regina del pop(pe) rock pecoreccio mostra in questo “Live a Palazzo Grazioli” tutta la sua forza mostrando ai suoi fans di che pasta è fatta un’artista determinata a imporsi sul mercato grazie soprattutto alla sua presenza scenica ben documentata dalle fotografie del booklet allegato alla confezione. Proponendo testi che non risparmiano critiche al sistema dominante e all’ipocrisia dilagante adeguatamente supportati da melodie sporche, aggressive e senza sovra incisioni, la D’Addario provoca lo sdegno degli ascoltatori benpensanti assolutamente impreparati alle provocazioni sonore della band. I pezzi della D’Addario s’impongono sul desolante panorama nazionale grazie a suoni scarni e disturbanti al limite del noise dovute alle pessime collaborazioni di ospiti mal selezionati che non contribuiscono certo a migliorarne la qualità. Degni di interesse il brano “Harem“ cantato da Patrizia su una base creata per l’occasione da un resident dj Silvio B. in piena libertà che propone un testo sporco e pieno di piccanti doppi sensi, così come la traccia dal titolo “ Letto a piazza grande” un rock pecoreccio al punto giusto supportato da chitarre roventi e accompagnato da un disturbante coro di voci di corridoio in sottofondo. L’apice della performance viene comunque raggiunto nella parte finale della'esibizione con i pezzi “Straziami, ma di baci e regali saziami” una vera e propria orgia di suoni nel quale l’arrangiamento di pessimo gusto sottolinea l’atmosfera deprimente che si respira nelle stanze del palazzo quando un coro di ragazze esultanti sale sul palco accompagnate da un beat incalzante che porta gli ascoltatori a ballare senza più freni inibitori e “Mi sento fregata” nella quale Patrizia descrive tutta la sua delusione per quel mondo che l’ha tradita e non gli ha permesso di costruire il suo sogno e soprattutto il complesso residenziale sul terreno di famiglia. Da sottolineare come l’orchestrazione del maestro “Giampi” Tarantini renda l’ascolto estremamente difficile con arrangiamenti di dubbia fattura che comunque esercitano un indubbio fascino sul pubblico sempre pronto a origliare qualsiasi novità.


Track list:
Lato A (TETTE): Intro: Il mio nome era Alessia/ 20 ragazze per lui/ La ballata del Giampi/ Harem/ Sei molto carina/ Barzellette
Lato B (CULO): Ti aspettavo/ Se telefonando… m’intercettano/ Letto a piazza grande/ Straziami ma di baci e regali saziami/ Mi sento fregata

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