
Pagine
- Home page
- Mental Health and Psychosocial Support in Crisis Situations (MHPSS)-Cartoon Contest
- Sphere Standards - Cartoons Campaign
- Voxeurop, a Year in Cartoons Special – A year in cartoons 25 December 2019
- The Illustrated Gallery
- Collaborazioni/Collaborations
- Collaborazioni editoriali
- VJ Movement
- ToonPool
- Cartoon Movement
- Cartoon Home Network International
- Cartoons pubblicati/Published cartoons
- Cartoon gallery
- Mostre/Exhibitions
- Voxeurop: one year of the war in Ukraine, as seen by press cartoonists.
- Pubblicazioni
- Illustrazioni
- Illustra Rodari
- L'indro
- Fotomontaggi
- Galleria vignette
- News
- Contatti
mercoledì 17 febbraio 2010
martedì 16 febbraio 2010
Perchè Sanremo... è Sanremo!
Sanremo nostro,
che sei nei cieli di Rai 1,
sia(e) santificato il tuo Festival,
venga il tuo regno dell'auditel,
sia fatta la tua volontà,
come sul palco così in televisione.
Dacci oggi il nostro successo quotidiano,
rimetti a noi i nostri testi
come noi li rimettiamo ai nostri ascoltatori,
e non ci indurre in tentazioni intellettuali,
ma liberaci dal male delle stroncature.
Amen
che sei nei cieli di Rai 1,
sia(e) santificato il tuo Festival,
venga il tuo regno dell'auditel,
sia fatta la tua volontà,
come sul palco così in televisione.
Dacci oggi il nostro successo quotidiano,
rimetti a noi i nostri testi
come noi li rimettiamo ai nostri ascoltatori,
e non ci indurre in tentazioni intellettuali,
ma liberaci dal male delle stroncature.
Amen
domenica 14 febbraio 2010
Ops! L'ho fatto di nuovo...

"Sono a disposizione cinque milioni di metri quadrati di aree dismesse: si tratta di un'occasione storica per ridisegnare la nostra città. Dobbiamo sfruttare questa occasione per dare finalmente a Milano quelle infrastrutture di cui ha bisogno: impianti per la collettività ed aree verdi. Ho cercato sempre di dare il mio contributo al miglioramento del nostro sistema politico: è un'esigenza di cambiamento che investe non solo gli eletti, ma lo stesso modo di fare politica, e credo che i ritardi su questa strada siano ancora oggi la causa principale dei problemi del nostro Paese..."
(Camillo "Milko" Pennisi (Pdl) è finito in manette davanti a Palazzo Marino mentre incassava una mazzetta da 5000 euro infilata in un pacchetto di sigarette. Arrestato in flagranza di reato pochi giorni prima dell’anniversario di "Tangentopoli"… è il nuovo Mario Chiesa?)
venerdì 12 febbraio 2010
giovedì 11 febbraio 2010
Storie di ordinaria corruzione: il “liquido gelatinoso”.

Il presidente uscì sulla soglia. Il “liquido gelatinoso” avanzava senza sosta invadendo il paese. Puzzava di merda. Stava avvolgendo progressivamente tutto e cominciava a insinuarsi nei gangli vitali della nazione. Quel tanfo lo inebriava, gli ricordava l’odore del potere, il profumo della corruzione, l’afrore del malaffare. Si nutriva delle istituzioni inglobandone i membri che però si muovevano perfettamente a loro agio nella sostanza melmosa: galleggiavano come stronzi. Mentre la gente annaspava e si muoveva a fatica, al riparo dei palazzi qualcuno rideva e organizzava megafeste a base di sesso. Era iniziata la spartizione della sostanza gelatinosa: a te la ricostruzione del dopo frana, a te la ricostruzione del dopo terremoto, a te la ricostruzione del dopo aggressione, a te la ricostruzione dell’immagine del paese e giù tutti a ridere. Che cazzo avevano da ridere? Chiunque cercava di arginare tutto ciò veniva accusato di complottare contro chi gestiva l’ammasso gelatinoso che affondava il paese. La popolazione annaspava, una parte sperava ancora che da loro venisse qualche aiuto, credeva che il presidente sarebbe arrivato a dargli una mano e a tirarli fuori da li. Come facevano a crederci ancora dopo tutto quello che stava succedendo restava un mistero. L’eco delle risate non faceva sperare niente di buono. Qualcuno cominciò lentamente a capire che chi doveva mantenere le promesse non aveva nessuna intenzione di farlo e ognuno doveva cavarsela con le proprie forze. I ribelli si dividevano tra di loro su quale fosse il modo migliore per affrontare la situazione perdendo tempo prezioso per fare opposizione, lasciando i pezzi per strada che veniva prontamente attratti dalla melassa. Qualcuno sperava in una poltrona di salvataggio, in un elicottero o in un'anfibia auto blu, qualcuno cercava disperatamente di rimanere aggrappato alla propria barca.
Il presidente fece il primo passo. Stava perfettamente in equilibrio sulla gelatina tremolante. S'incamminò osservando il disfacimento che lo circondava, respirando a pieni polmoni il tanfo che inebriava le sue narici, benedicendo tutto e tutti con ampi gesti delle mani, con sorrisi e canzoni rassicuranti. Una troupe televisiva gli andava dietro a stento e riprendeva tutto quanto stava accadendo per un programma speciale in prima serata, durante il quale lui avrebbe rassicurato il paese che ne sarebbero venuti fuori meglio degli altri, alla grande...
Il presidente fece il primo passo. Stava perfettamente in equilibrio sulla gelatina tremolante. S'incamminò osservando il disfacimento che lo circondava, respirando a pieni polmoni il tanfo che inebriava le sue narici, benedicendo tutto e tutti con ampi gesti delle mani, con sorrisi e canzoni rassicuranti. Una troupe televisiva gli andava dietro a stento e riprendeva tutto quanto stava accadendo per un programma speciale in prima serata, durante il quale lui avrebbe rassicurato il paese che ne sarebbero venuti fuori meglio degli altri, alla grande...
mercoledì 10 febbraio 2010
martedì 9 febbraio 2010
domenica 7 febbraio 2010
venerdì 5 febbraio 2010
giovedì 4 febbraio 2010
I want a new drug!
Kinotto
Oggi è stata gran calura
nella mia gola c'era arsura
mi sembrava di impazzire
c'era un'afa da morire
nella notte l'ho sognato
nella gola l'ho gustato
ma costava un puttanaio
quel chinotto dal lattaio!
Un chinotto ogni due ore
è un gran viaggio da signore
Un chinotto ogni due ore
fa passare il malumore
Il chinotto è la mia droga
io lo bevo senza posa
quando sono un po' depresso
mi riaggiusta con me stesso
Un chinotto ogni due ore
è un gran viaggio da signore
.........(ripete ritornello)..........
Il chinotto è molto bello
sale dritto nel cervello
col suo gusto effervescente
fa leggera la tua mente
Il chinotto è come un mantra
ti disseta e ti rinfranca
se lo bevi senza sosta
alla tua vita avrai risposta
(Skiantos-Kinotto, 1979)
Oggi è stata gran calura
nella mia gola c'era arsura
mi sembrava di impazzire
c'era un'afa da morire
nella notte l'ho sognato
nella gola l'ho gustato
ma costava un puttanaio
quel chinotto dal lattaio!
Un chinotto ogni due ore
è un gran viaggio da signore
Un chinotto ogni due ore
fa passare il malumore
Il chinotto è la mia droga
io lo bevo senza posa
quando sono un po' depresso
mi riaggiusta con me stesso
Un chinotto ogni due ore
è un gran viaggio da signore
.........(ripete ritornello)..........
Il chinotto è molto bello
sale dritto nel cervello
col suo gusto effervescente
fa leggera la tua mente
Il chinotto è come un mantra
ti disseta e ti rinfranca
se lo bevi senza sosta
alla tua vita avrai risposta
(Skiantos-Kinotto, 1979)
mercoledì 3 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
lunedì 1 febbraio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Domande e risposte...
Bersani lo ha ammesso, Berlusconi conosce il PD e i suoi simpatizzanti meglio di quanto loro conoscano se stessi. Questa affermazione pone delle questioni fondamentali sulla direzione che dovrà prendere l’azione del maggior partito di opposizione nell’immediato futuro. Se le cose stanno così Bersani dovrà incontrare al più presto il premier per avere le risposte alle domande che continuano a tormentare la sinistra dai tempi della caduta del muro di Berlino. Chi siamo? una forza destinata a rimanere perennemente all’opposizione o un partito che punta a diventare una forza di governo credibile e riformista? Da dove veniamo? E chi se lo ricorda più? Dove stiamo andando? Verso il Grande Centro che tutto fagocita e trasforma in un’indistinta melassa insipida, indigeribile e incolore? Riconosciuta questa prerogativa al leader del PDL forse la ricerca dell’identità che tanto assilla i vertici del PD avrà una fine e finalmente potremo liberarci la coscienza e morire berlusconiani in tutta tranquillità e senza alcun senso di colpa.
martedì 26 gennaio 2010
lunedì 25 gennaio 2010
giovedì 21 gennaio 2010
mercoledì 20 gennaio 2010
Superbertolaso s.p.a.

Eccolo lì, sfrecciare nei cieli alla velocità della luce per coordinare gli interventi e risolvere tutti i problemi che affliggono questo povero mondo martoriato da catastrofi, guerre, sfruttamento scriteriato delle risorse. E’ un uccello? E’ un aereo? E’ un ufo? No, è Superbertolaso! Sempre pronto a intervenire in aiuto dei più disgraziati, sempre pronto ad agire ogniqualvolta ci sia bisogno di coordinamento delle forze in campo grazie alle sue doti eccezionali: il super udito per sentire a distanza le richieste d’aiuto, la super vista per osservare il globo terraqueo, il super tatto per gestire al meglio le risorse. Perennemente all’erta, si erge come un faro per salvare l’umanità dalle peggiori calamità sempre dietro l’angolo. Un uragano minaccia la metropoli? A Superbertolaso basta un soffio per spazzarlo via. Una frana minaccia l’abitato e le sue belle costruzioni abusive sul pendio della collina? Superbertolaso la ferma opponendo il suo corpo invulnerabile. Una mandria di vacche scorazza per la città devastando tutto ciò che capita loro a tiro? A Superbertolaso basta un solo sguardo per fermarle. Da oggi il mondo può dormire sonni tranquilli.
martedì 19 gennaio 2010
lunedì 18 gennaio 2010
giovedì 14 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010
lunedì 11 gennaio 2010
venerdì 8 gennaio 2010
mercoledì 6 gennaio 2010
venerdì 1 gennaio 2010
martedì 29 dicembre 2009
"Papi-factor"
Noemi Letizia diventa cantante alla faccia dei talenti che si fanno il mazzo davanti alle telecamere di “X-factor”. La “farfallina” di Casoria si ritaglia un posto nel panorama canoro italiano nonostante le dubbie qualità che l’hanno vista primeggiare dopo le durissime selezioni organizzate dal premier chansonnier. La ragazza ha dimostrato una notevole capacità di interpretare i sottotitoli che accompagnavano il testo di Mariah Carey “All i want for christmas is you” nell’indimenticabile interpretazione rintracciabile su internet, pezzo che non mancherà di stuzzicare gli ascoltatori più maliziosi nel cercare di capire a chi si riferisce il soggetto del brano in questione. L’angelica voce della novella “soul sista’” campana si inerpica in ardite vette espressive tra piccanti doppi sensi (“Santa Claus won't make me happy/With a toy on Christmas day”), disinteresse per i beni materiali (“I don't want a lot for Christmas /There is just one thing I need/I don't care about the presents/Underneath the Christmas tree”), “ooh, baby…” a go-go e mielosità festaiole varie. Nessuna lista di regali natalizi al vecchio Santa, quando basta chiamare Arcore per soddisfare i propri desideri (“I won't make a list and send it/To the North Pole for Saint Nick”) e ritrovarsi nel giardino della nobile magione presidenziale illuminata a giorno (“All the lights are shining/So brightly everywhere”) tra renne che scampanellano tutt’intorno, risate di pargoli che aspettano con ansia la pioggia di regali davanti al caminetto e il soave versettar del bardo Bondi. Vedremo se la stella di Noemi brillerà duratura nel firmamento della canzone italiana di questi ultimi anni o si trasformerà in una delle tante comete destinate a riempire una delle solite trasmissioni della seconda serata di Italia1
“All i want for Christmas is you” , papi e ora… consigli per gli acquisti!
“All i want for Christmas is you” , papi e ora… consigli per gli acquisti!
lunedì 28 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
venerdì 18 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
mercoledì 16 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
Cult of personality
Look into my eyes, what do you see?
Cult of Personality
I know your anger, I know your dreams
I've been everything you want to be
I'm the Cult of Personality
Like Mussolini and Kennedy
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights, A Nobel Price
The mirror speaks, the reflection lies
You don't have to follow me
Only you can set me free
I sell the things you need to be
I'm the smiling face on your T.V.
I'm the Cult of Personality
I exploit you still you love me
I tell you one and one makes three
I'm the Cult of Personality
Like Joseph Stalin and Gandhi
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights a Nobel Prize
A leader speaks, that leader dies
You don't have to follow me
Only you can set you free
You gave me fortune
You gave me fame
You gave me power in your God's name
I'm every person you need to be
I'm the Cult of Personality
(Living Colour-1988)
Cult of Personality
I know your anger, I know your dreams
I've been everything you want to be
I'm the Cult of Personality
Like Mussolini and Kennedy
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights, A Nobel Price
The mirror speaks, the reflection lies
You don't have to follow me
Only you can set me free
I sell the things you need to be
I'm the smiling face on your T.V.
I'm the Cult of Personality
I exploit you still you love me
I tell you one and one makes three
I'm the Cult of Personality
Like Joseph Stalin and Gandhi
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights a Nobel Prize
A leader speaks, that leader dies
You don't have to follow me
Only you can set you free
You gave me fortune
You gave me fame
You gave me power in your God's name
I'm every person you need to be
I'm the Cult of Personality
(Living Colour-1988)
giovedì 10 dicembre 2009
mercoledì 9 dicembre 2009
lunedì 7 dicembre 2009
giovedì 3 dicembre 2009
Ultima fermata: Panama.
Mentre all’asilo “Cip & Ciop” di Pistoia dei bambini venivano seviziati e fatti sguazzare nel vomito, forse per farli abituare a ciò che aspetterà loro quando saranno grandi, il paese continua ad affondare nel fango mediatico in attesa di quello che ci sommergerà quando comincerà l’inverno e il fango lo porteranno smottamenti e alluvioni. I ricatti non accennano a diminuire, i pentiti continuano a parlare, le polveri sottili mandano in tilt Formigoni e la Moratti, Amanda nei panni di Amelie se la deve vedere coi tre porcellini che la vogliono incastrare facendo finire nella polvere il suo magico mondo e il paese assume sempre più i connotati di un' oscura Disneyland della corruzione e del degrado. Devastanti scenari si profilano all’orizzonte, con branchi di sciacalli che battono strade di malfamate periferie alla ricerca della carogna dell’ultimo trans o di qualche brandello di vip rimasto sull’asfalto, mentre gli avvoltoi volano concentrici sul plastico della capitale allestito in studio da un Vespa più morboso che mai pronto a rimestare nel torbido degli scantinati di via Gradoli.
Continuano le indiscrezioni su nuovi video con politici, trans e mignotte, la coca si erge a prodotto di largo consumo aspirando a rientrare nel paniere dell’ISTAT insieme alle tangenti e agli appalti e spunta pure il video fantasma che tira in ballo fantomatiche prodezze erotiche della Mussolini e del principe nero Fiore, mentre pare che qualcuno si stesse preparando a mettere cimici nella macchina del senatore De Benedetti. Chi c’è dietro tutto questo? Chi ci guadagna, visto che non si riesce più a piazzare un video e che i ricettatori ormai sono costretti a puntare in alto, tra le mura del palazzo? Per il momento la faccenda sembra tutta interna alla maggioranza, visto che le novità recenti sono state sbattute in prima pagina dalle testate vicine al centro destra e questo scagionerebbe lo sparuto manipolo di scoloriti comunisti dall’aver ordito chissà quale oscura manovra complottista.
Siamo comunque così sicuri che non ci siano dietro i rossi? O qualche sorpresa spunterà fuori dai dossier bielorussi gentilmente offerti al premier dal leader bielorusso Lukashenko? Spunterà fuori qualche insospettabile collaborazionista che faceva il doppio gioco con i regimi dell’est, un nuovo Romano Prodi spia del KGB, un Corrado Augias che se la faceva coi cecoslovacchi o un Valentino sarto di Panama? Per ulteriori informazioni citofonare Betulla.
Le Facce sono sempre più paonazze e imbarazzate, le risate sono sempre più a denti stretti, le battute si fanno sempre più di circostanza, la felicità non è più quella di prima. Enrico Letta se la fa con lo zio cercando di seguirne le orme attraverso le stanze del potere, Rutelli se la fa con Casini aspirando a sedere alla destra del padre, mentre Fini fa di tutto per cercare di non finire spiaggiato come un delfino qualunque e si prepara alla diaspora che seguirà la fine di Berlusconi.
E il premier pensa a Panama…
Continuano le indiscrezioni su nuovi video con politici, trans e mignotte, la coca si erge a prodotto di largo consumo aspirando a rientrare nel paniere dell’ISTAT insieme alle tangenti e agli appalti e spunta pure il video fantasma che tira in ballo fantomatiche prodezze erotiche della Mussolini e del principe nero Fiore, mentre pare che qualcuno si stesse preparando a mettere cimici nella macchina del senatore De Benedetti. Chi c’è dietro tutto questo? Chi ci guadagna, visto che non si riesce più a piazzare un video e che i ricettatori ormai sono costretti a puntare in alto, tra le mura del palazzo? Per il momento la faccenda sembra tutta interna alla maggioranza, visto che le novità recenti sono state sbattute in prima pagina dalle testate vicine al centro destra e questo scagionerebbe lo sparuto manipolo di scoloriti comunisti dall’aver ordito chissà quale oscura manovra complottista.
Siamo comunque così sicuri che non ci siano dietro i rossi? O qualche sorpresa spunterà fuori dai dossier bielorussi gentilmente offerti al premier dal leader bielorusso Lukashenko? Spunterà fuori qualche insospettabile collaborazionista che faceva il doppio gioco con i regimi dell’est, un nuovo Romano Prodi spia del KGB, un Corrado Augias che se la faceva coi cecoslovacchi o un Valentino sarto di Panama? Per ulteriori informazioni citofonare Betulla.
Le Facce sono sempre più paonazze e imbarazzate, le risate sono sempre più a denti stretti, le battute si fanno sempre più di circostanza, la felicità non è più quella di prima. Enrico Letta se la fa con lo zio cercando di seguirne le orme attraverso le stanze del potere, Rutelli se la fa con Casini aspirando a sedere alla destra del padre, mentre Fini fa di tutto per cercare di non finire spiaggiato come un delfino qualunque e si prepara alla diaspora che seguirà la fine di Berlusconi.
E il premier pensa a Panama…
martedì 1 dicembre 2009
lunedì 30 novembre 2009
venerdì 27 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
lunedì 23 novembre 2009
Roma confidential (2)
La fidanzata e Giulio Sacchi (Tomas Milian)
Oh, Giulio, non avrai mica fatto stronzate?
No... ho solo ucciso tre uomini, due donne e una bambina.
Oh, Giulio, non avrai mica fatto stronzate?
No... ho solo ucciso tre uomini, due donne e una bambina.
Roma: l’altra faccia della violenza. Realtà e finzione si mischiano come nelle migliori tradizioni del thriller all’italiana. Cinici, infami e violenti si muovono tra le ombre della metropoli degradata in quella notte della Repubblica che sembra non avere mai fine. I flebili fari della disastrata macchina investigativa cercano di farsi largo a fatica nell’oscurità che avvolge il paese immergendolo in un'atmosfera nebbiosa e cupa più che mai. Nel buio della galleria di un'infima sala di quart’ordine scorrono sullo schermo i fantasmi del passato. I fotogrammi continuano a tormentare le italiche coscienze e raccontano di poliziotti violenti e scomodi, bersagli altezza uomo, abusi di potere, morti sospette di minorenni, corpi che presentano tracce di violenza carnale, passi di morte perduti nel buio: Emanuela Orlandi e la Banda della Magliana (Cosa avete fatto a Emanuela?), Marcinkus e i segreti del Vaticano, gli intrecci sempre più torbidi tra politica e malaffare. Il montaggio è serrato, la fotografia è sporca, virata sul nero, i protagonisti perfettamente in parte. Brenda e Marrazzo che precipitano in un vortice senza fine (Chi l’ha vista morire?), Sabrina Minardi, la Orlandi e il mistero della sepoltura di “Renatino” (Chi è sepolto in quella cripta?), il caso Battisti e il ritorno del terrorismo rosso, il massacratore del Circeo Angelo Izzo in odore di matrimonio. I colpi di scena non mancano e ingarbugliano la trama destinata a ripetersi all’infinito. Un circolo vizioso regolato dalla solita collaudata regia occulta capace di muovere perfettamente le sue pedine sulla scacchiera, tra atmosfere sempre più torbide e attraverso un paese sempre più solo e irrimediabilmente fermo su se stesso.
giovedì 19 novembre 2009
mercoledì 18 novembre 2009
martedì 17 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Quarto, quinto, sesto... potere
L'editore Kane (Orson Welles) si è buttato in politica e viene sconfitto dall'avversario, dialoga con l'amico giornalista Leland (Joseph Cotten)...
Kane: -Se è questo che vogliono, se la gente ha deciso di votarmi contro... Be', chiaro che la gente preferisce Jim Gettys a me.
Leland: -Parli della gente come fosse una cosa che ti appartiene, di tua proprietà... A quanto mi ricordo tu hai sempre parlato di accordare alla gente i suoi diritti, come se si trattasse di un tuo dono personale, in compenso dei servizi ricevuti...
venerdì 13 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
lunedì 2 novembre 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)




.jpg)























+copia.jpg)



culpop+copia.jpg)












