venerdì 29 maggio 2009

mercoledì 27 maggio 2009

venerdì 22 maggio 2009

giovedì 21 maggio 2009

L’obsoleto sillabar dell’adorabile bacucco…

“Parlamento pletorico”…
Pletorico… obsoleta espressione d’altri tempi, denotante la modernità del vocabolario, degno di un pedante e controverso caporione…
Tranquilli è solo una battuta, si affretta a precisar Schifani, sordido cortigiano travalicante boria perniziosa… lui, degno interprete del favellare dell’inveterato pisquano, senza alcun imbarazzo, in pieno solluchero …
Una passata di trucco è tutto torna presentabile, nessun problema…
Suprema beltà…
Pletorico…
Indi per cui, poscia, ci accapiglieremo con la masnada di manigoldi raggiungendo l’abiezione più bieca, stropicciando le marsine, pagando il giusto guiderdone alla marmaglia di raffazzonati prelatori abbacinati dalla licenziosità dell’imperatore …

Pluralismo...


mercoledì 20 maggio 2009

martedì 19 maggio 2009

Una nuova opposizione

Difesa della laicità dello Stato e un no chiaro alla strumentalizzazione dell'immigrazione a fini elettorali, queste le ultime obiezioni sollevate dal presidente della camera Fini sull’operato del governo che tanto hanno attirato su di se gli strali dei massimi esponenti del PDL, del leader centrista Casini e della Santa Sede. Come un vero leader di opposizione, il presidente si erge sul suo scranno per far sentire la sua voce critica e aumentare così i pretendenti al titolo di vero oppositore alla maggioranza berlusconiana.
Quando poi ti accorgi che Lupi si mette a pontificare su cosa vuol dire “ laicità” paventando il rischio di un duro scontro ideologico si capisce che Gianfranco ha colto nel segno.
Tremano i diretti concorrenti, il sanguigno Di Pietro e il democratico Franceschini che vedono passare davanti a loro il treno dell’opposizione e rischiano di non riuscire ad agganciarlo.
Alla fine viene fuori che chi ci guadagna è proprio il Cavaliere: quale miglior modo di farsi accreditare come leader democratico garantendo il dissenso e la polemica proprio in casa sua?

lunedì 18 maggio 2009

venerdì 15 maggio 2009

giovedì 14 maggio 2009

martedì 12 maggio 2009

sabato 9 maggio 2009

Political Star(lette) Wars



La palpabile minaccia fantasma continua a colpire!-L’avanzata dei cloni
Il Presidente della Galassia Politico-Mediatica Italiana, già fondatore del partito Forza Italia Oscura e leader del neonato Popolo della Libertà Intergalattica, Palpatine, esprime tutta la potenza del suo Lato Oscuro per attaccare la sua signora, colpevole di accusarlo di intrattenersi allegramente con delle minorenni del tutto aliene alla politica, ma intenzionate a scalare le poltrone della Comunità della Galassia Europea non essendo in grado di entrare nel mondo dello spettacolo. Il suo potere diventa talmente elevato che il Presidente comincia a palpare tutto ciò che lo circonda riuscendo a sfuggire perfino alle percezioni degli avversari politici, a dire il vero piuttosto deboli. Lo scandalo delle sue gesta non fanno presa sulla opinione pubblica e non riescono a fermare le sue trame oscure che lo portano ad accanirsi contro quello che rimane delle forze di sinistra accusate di complottare contro il suo governo allo scopo di portare la Galassia Italiana alla distruzione. La sua ossessione è quella di aspirare alla carica di Imperatore Supremo della Galassia Politico-Mediatica Italiana, avvalendosi di un esercito di cloni addestrato negli anni. Per ottenere il suo scopo si allea con le forze secessioniste della Lega Galattica Nordista al comando del leader Boss-I. Nascondendosi sotto le mentite spoglie di Darth Sudicious, stringe un patto diabolico con la Gilda Confindustriale dei Mercanti palpando assiduamente la Presidentessa e convincendola a sbarazzarsi della soffocante burocrazia che attanaglia l’amministrazione pubblica della Galassia per portare il libero mercato alle estreme conseguenze senza avere tra i piedi la Confederazione Sindacale del Lavoro. Grazie all’operato del creativo droide dell’ Economia 3 Mon-Ti, del Cavaliere Jedi del Lavoro Oscuro Darth Sacconis e al terribile droide della Amministrazione Galattica Pubblica BR-1e TTA i suoi piani sembrano procedere senza ostacoli e il Presidente può addirittura nominare un nuovo Ministro per il Turismo Intergalattico e cinque nuovi viceministri. Nel frattempo le forze di opposizione non riescono a condurre un'efficace azione e si ritirano sul pianeta Democratooine in attesa di riorganizzarsi in vista della prossima battaglia per la conquista della Galassia Europea.
Gli interrogativi che si pongono a questo punto sono cruciali: le forze ribelli potranno contare sull’appoggio del Presidente Jedi della Camera Galattica, il ribelle Dart Finis anche lui preoccupato del terribile potere di Palpatine? Oppure dovranno allearsi con le forze moderate attestate sul pianeta Centrus guidate dal prode Obi One Casinis con l’appoggio del Principe Filjj Berto della decaduta dinastia monarchica dei Savoyardi?
Che ruolo giocherà l’ex magistrato ribelle a capo del movimento Italicii Valorum, Antooine D Pietrus?

giovedì 7 maggio 2009

martedì 5 maggio 2009

Una storia italiana, la fine (?)


Ladies & Gennelmen . . . the PRESIDENT of the ITALIAN COUNCIL!
Fella Italians . . .
DOOT, DOOT, DOOT . . . DOOT . . .
He's been sick.
DOO-OO-OOT . . . DOOT! DOOT!
(Teet-Teet . . . Teet-Teet . . . Teet-Teet . . . Teet-Teet-Teet)
And I think his wife is gonna bring him some chicken soup.
DOOT, DOOT (Teet-Teet)
Plastic people
Oh baby, now . . .
You're such a drag
(I know it's hard to defend an unpopular policy every once in a while . . . )
Plastic people
Oh baby, now
You're such a drag
(And there's this guy from the P2 and he's creeping around the BELPAESE . . . )
A fine little girl
She waits for me
She's as plastic
As she can be
She paints her face
With plastic goo
And wrecks her hair
With some shampoo
Plastic people
Oh baby, now
You're such a drag
(I dunno . . . sometimes I just get tired of ya, honey . . .
it's --- Ah --- your hair spray . . . or something.)
(Frank Zappa "Absolutely free"-"Plastic people" remix)

lunedì 4 maggio 2009

An italian story, the end(?)


My name is Berlusconi
And I am the President
All my friends,
They call me Silvio
(Hi, Silvio!)
All my family,
From down in Arcore
Make their livin'
Diggin' dirt
Come out here to the Belpaese,
Just to find me
Some pretty girls
Ones I seen
Gets me so horny;
Ruby lips,
'N teeth like pearls!
Wanna love 'em all!
Wanna love 'em dearly!
Wanna pretty girl--
I'll even pay!
I'll buy 'em furs!
I'll buy 'em jewelry!
I know they like me;
Here's what I say...
(Frank Zappa "200 Motels"-"Lonsome cowboy Burt" remix)

giovedì 30 aprile 2009

mercoledì 29 aprile 2009

In Europa con il PDL!
























Finalmente volti nuovi per una politica che porterà in Europa una Italia giovane, dinamica, bella e spregiudicata. Non come quei personaggi brutti, puzzolenti, sporchi che girano dalle parti della sinistra come parassiti. Gente che lavora finalmente, competente, colta, con tutti i requisiti al punto giusto e pronta all'uso.

martedì 28 aprile 2009

lunedì 27 aprile 2009

sabato 25 aprile 2009

Buona poltrona a tutti.

Brunetta si mette a disegnare mobili. Da sempre appassionato di design e arredamento, l’eclettico ministro si fa largo tra gli stand del salone del mobile di Milano e annuncia la sua linea di cinque pezzi comunicando a tutti che finalmente il suo sogno si è avverato: una poltrona per tutti, ma anche un tavolo, un divano, una sedia. La metafora di questo governo, dove uno strapuntino non si nega a nessuno, anche se fosse in Europa visto che la linea verrà distribuita anche all’estero?
Nella sua nuova veste di designer Brunetta sembra trovarsi pienamente a suo agio e pare averci preso gusto a tal punto che secondo alcune indiscrezioni sta già cercando di unire il dilettevole all’utile e abbia in mente di creare una nuova linea di mobili sponsorizzata dal Ministero della Pubblica Amministrazione da destinare agli uffici pubblici per rendere ancora meno confortevole la vita ai potenziali fannulloni. Il nuovo progetto in cantiere prevede al momento una sedia di legno grezzo, squadrata e munita di cinghie in cuoio applicate ai braccioli e alle gambe della stessa che servirebbero per legare e tenere fermo il lavoratore-fannullone nella posizione eretta più adatta per operare al tavolo da lavoro. Il particolare interessante e innovativo della creazione consiste nell’applicazione di una serie di fili elettrici che partirebbero da un generatore per collegarsi alle cinghie, i quali dovrebbero mandare al lavoratore delle scariche elettriche atte a mantenere viva l’attenzione del potenziale fannullone ogni qual volta questo si mettesse in testa di cambiare posizione.
Alcuni prototipi sarebbero già in lavorazione e il ministero della pubblica amministrazione ha annunciato di aver preso contatti con il carcere di Huntsville in Texas per richiedere di testare il prodotto su alcuni detenuti nel braccio della morte.

giovedì 23 aprile 2009

mercoledì 22 aprile 2009

venerdì 17 aprile 2009

giovedì 16 aprile 2009

martedì 14 aprile 2009

La TV dell'odio


Aspettando Pirlot (atto unico di Samuele Becchetto)

Lago Maggiore. Un uomo e una donna sono seduti con le spalle appoggiate al muro di una villa. I due hanno con loro poche cose, oggetti portati via in fretta dalla loro casa distrutta dal terremoto che ha travolto l’Abruzzo. Aspettano qualcuno.


DONNA - Te lo dicevo io, era meglio la Sardegna…
UOMO - Era già tutto prenotato.
DONNA - Da quanto siamo qui?
UOMO - E che ne so? Ormai ho perso il senso del tempo…
DONNA - Dici che arriverà?
UOMO - Non ti fidi? E’molto indaffarato è vero, ma manderà qualcuno vedrai…
DONNA - Bonaiuti?
UOMO - Non è riuscito ad impostare il navigatore satellitare: pare sia bloccato insieme a Cicchitto dalle parti di Ronco Bilaccio.

Ad un tratto una figura si avvicina, è Capezzone il portavoce della Libertà.

DONNA - Arriva qualcuno!
UOMO - Capezzone! Andiamo bene…
(Capezzone ha il solito rassicurante broncio giovanile del portavoce d’assalto.)
CAPEZZONE - Buonasera, oggi il Presidente non viene, verrà domani, lo ha assicurato ai telespettatori. Non lasceremo indietro nessuno, come ha fatto questa sinistra forcaiola e giustizialista con la quale non è possibile nessun dialogo.
(I due cercano di parlare, ma non ci riescono.)
UOMO - Senta noi non…
CAPEZZONE - Guardi, mi lasci parlare che io non l’ho interrotta! Ecco vedete telespettatori? Il solito vizio della sinistra. Io lo chiedo a voi: come si può dialogare con chi pensa di strumentalizzare un episodio così grave? Il rigore su Totti non c’era Aldo, e lo può confermare anche Taormina…

Capezzone si allontana lasciando dietro di se l’eco delle sue parole sulle note della sigla del Processo di Biscardi.

UOMO - E’ sempre così, parla, parla…
DONNA – Perché non siamo andati in albergo sulla costa adriatica? La vista sul mare, la spiaggia…
UOMO - Si, con tutta quella sabbia tanto per ricordarci come sono state costruite le nostre case!
DONNA – Nell’attesa io pianterei la tenda qui fuori…
UOMO – Non se ne parla nemmeno! E se passa una ronda? Ci scambiano per rumeni e magari prendiamo anche due bastonate! Non essere così pessimista ha detto che non lascerà nessuno indietro, no?
DONNA - Beh, per dirlo… l’ha detto …

Un rumore in lontananza. E’ un’auto blu, si avvicina e si ferma davanti ai due. Dal finestrino spunta Gasparri, accanto a lui Fini al volante.

GASPARRI - Aò, e voi chi siete, che ce fate qui nella terra del mio padrone?
DONNA - Siamo venuti per la casa…
GASPARRI - Ah, i giardinieri! Si, me l’aveva detto che venivate. Nun è che siete rumeni?
UOMO - Veramente saremmo due sfollati abruzzesi…
GASPARRI - Bene, che quelli je dai un lavoro e poi te fanno veni’ tutta la famiglia e come minimo te fregano l’argenteria!
FINI - Maurizio, su, datti una moderata…
GASPARRI - Zitto Gianfrà! E’ già tanto che te famo fa l’autista! Allora da dove venite?
UOMO - L’abbiamo già detto, siamo due sfollati abruzzesi… sa, il terremoto…
GASPARRI - Guarda che noi nun famo distinzioni: abruzzesi, napoletani, pugliesi, basta che c’avete vojia de lavorà. Nun semo leghisti noi, semo er Popolo della Libbertà chiaro?!
DONNA - Beh, veramente…
GASPARRI - Bene, aspettate qui. Gianfranco metti in moto, tornamo dal Presidente a prendere le chiavi!
FINI – Maurizio, almeno mettiti la cinta…
GASPARRI – Ma se nun metto manco le bretelle?! A me i carzoni me stanno su da soli, chiaro? Pensa a guidà!

L’auto se ne va sgommando lasciando i due li, sul posto.

DONNA – Cos’ è ‘sta storia dei giardinieri?
UOMO - E che ne so, ha detto che dava la casa per gli sfollati…
DONNA - Che dici, aspettiamo ancora?
UOMO - Mah!

Cala il sipario…

venerdì 10 aprile 2009

mercoledì 8 aprile 2009

Do ut des...


Viva viva la diretta!

La tragedia va in diretta
Porta a porta non aspetta:
E’ sul campo il nostro inviato?
Come, ancor non è arrivato?!
Per lo share non bado a spese
non tradisco io le attese!
Apre gli occhi, li strabuzza:
ma chi vedo lì, Cucuzza?!
Non mi posso far fregare
Allo share devo puntare!
Ballarò sulle macerie
Matrix dice cose serie?
Il ministro è già seduto?
Non è stato contattato?!
C’è qui sotto un’auto blu
Sale il premier, fa cucù!
Bruno struscia le zampette:
benvenuto alla Senette!
In poltrona già il sismologo
che dibatte col geologo:
“ma sentiamo lo psicologo
enunciar il suo decalogo”…
Faccio zapping su Rai 3
entran tutti qui da me:
vedo il sottosegretario
col soccorso fuori orario,
sento il vice alzar la voce:
“non mi metterete in croce!”
Parte la ricostruzione?
si decide in commissione…
ma la gente, angosciata
si domanda desolata
se la casa s’è salvata,
se la tenda è ben piazzata,
se c’abbiamo la cucina
l’uovo, il latte, la gallina…
se ci sono più i bambini
se son salvi dai vicini…
8 e mezzo, Omnibus
le jeux sont faits, rien ne va plus…

martedì 7 aprile 2009

sabato 4 aprile 2009

giovedì 2 aprile 2009

mercoledì 1 aprile 2009

G8, colpito e affondato?

La Terza Ricostruzione partirà dal G8 che si dovrebbe tenere sull’Isola della Maddalena fra qualche mese e non dovrebbe riguardare solo l’Italia, ma espandersi a tutto l’occidente industrializzato in una ondata di ottimismo che porterà tutti fuori dalla crisi che ci sta duramente provando. Appena si sarà trovato un transatlantico che abbia almeno le caratteristiche di un hotel a tre stelle, abbastanza grande da ospitare quindi con le dovute comodità tutti gli otto grandi e i relativi delegati che si troveranno sul luogo a dibattere delle sorti del mondo tra una libagione e l’altra e che abbia un certo numero di scialuppe di salvataggio dove smistare giornalisti e inviati dei media. Dopo aver scherzato sull’ipotesi di sistemare Obama e famiglia ai remi, il Premier si è detto disponibile come ultima ratio a ospitare tutti nella sua dependance governativa di Villa La Certosa a patto di poter usufruire del “piano casa” del governo che gli possa permettere di ampliare di un 35% almeno la sua bella magione sarda.

Il tempo del riscatto


martedì 31 marzo 2009

lunedì 30 marzo 2009

venerdì 27 marzo 2009

Sounds of the times(?)

Aria malsana (Sandro Oliva, 1987)

Oggi è una giornata senza sangue per la strada
niente bombe giù al mercato, niente morti sul selciato
anche nel telegiornale non c’è niente di speciale,
sette covi rasi al suolo, sei pentiti con lo scolo
tutto il bello stamattina è in America Latina
dove almeno si è sparato 23 colpi di stato,
qui in città non si è trovato neanche il corpo di un drogato
questa calma non mi piace, l’aria è fredda e senza luce
forse è un altro sporco trucco per metterci nel sacco
questo è vecchio come il cucco, questa volta non ci casco
tira aria malsana questo fine settimana
aria malsana yeeeah!
Vedo donne senza testa tutte giù al supermercato
con la borsa della spesa senza un attimo di fiato
torna a casa dacci sotto fa un bel pranzo saporito
per riempire le budella del tuo stupido marito
che in ufficio si scatena a parlare della Roma
ed abbaia che il governo non gli da abbastanza grana
e la nuova segretaria non gli passa mai la fica
però questa è un’altra storia non te la racconto mica,
perché vedo solamente che la testa della gente
non è piena di un bel niente e per giunta non ci sente
che la vostra sporca faccia non crediate che mi piaccia
dacci dentro e dacci fuori se ti fermi son dolori
tira aria malsana questo fine settimana
aria malsana questo fine settimana
aria malsana yeeeah!
Padri idioti e figli scemi, madri stronze, finti preti
che ti rompono le palle se cammini coi tuoi piedi
ma se hai sugo nella testa, non scappare invece resta
fatti il culo, tieni duro che vai proprio sul sicuro
che alla fine della giostra ti aspettiamo te lo giuro
e ti metteremo in mostra come scherzo del futuro
un futuro grigio e vuoto come il tuo vestito nuovo
e la vespa parcheggiata tra la merda della strada
anche la mia strada è vuota come la tua radio idiota
e non c’è nessuno in piazza e la gente è evaporata
non c’è più popolazione questo sogno è un’ossessione
è svanita ogni secondo nel silenzio più profondo,
perché se non hai potere prendi un missile in sedere
non c’è scampo nella vita se non trucchi la partita,
perché se non hai potere prendi un missile in sedere
non c’è scampo nella vita se non trucchi la partita
tira aria malsana questo fine settimana
aria malsana yeeeah!
Aria malsana questo fine settimana
aria malsana yeeeah!....

Numeri


giovedì 26 marzo 2009

mercoledì 25 marzo 2009

Sounds of the times(?)

Ma cos'è questa crisi? (Rodolfo De Angelis, 1933)

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...

Si lamenta l’impresario che il teatro più non va...
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà... “ah la crisi...e capirai la crisi...”

Ma cos’è questa crisi...ma cos’è questa crisi...
Metta in scena un buon autore faccia agire un grande attore
e vedrà... che la crisi passeràà!!

Un riccone avaro e vecchio dice: ahimé così non và vedo nero
nello specchio chissà come finirà... “ah la crisi... mmh la crisi mmmm”

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...
Cali fuori il portafogli metta in giro i grossi fogli e vedrà...
che la crisi finiràà!!

Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và al casino di Sanremo
a giocare al Baccarat: “Signori c’è la crisi in giro... la crisi”

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...
Lasci stare il bavazzare cerchi un po di lavorare e vedrà...
che la crisi passeràà!!

Tutte quante le nazioni si lamentano così conferenze riunioni
ma si resta sempre lì “Signori c’è la crisi... ohhhh... eh la crisi”

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...
Rinunziate all’opinione della parte del leone e chissà...
che la crisi passeràà!!

L’esercente poveretto non sa più che cosa far e contempla
quel cassetto... “eh bah ma la crisi boh bah la crisi ehhh”

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...
Si contenti guadagnare quel che è giusto e non grattare e vedrà...
che la crisi passeràà!!

E persin la donna bella alla crisi s’intonò e per far la linea snella
digiunando sospirò “ah la crisi... maledizione la crisi”

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...
Mangi un sacco di patate non mi sprechi le nottate e vedrà
che la curva tornerà!!

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...
I gerani metta fuori circolare miei signori e chissà...
che la crisi finiràà!!

Ma cos’è questa crisi... ma cos’è questa crisi...

lunedì 23 marzo 2009

sabato 21 marzo 2009

giovedì 19 marzo 2009

lunedì 16 marzo 2009

sabato 14 marzo 2009

Il votante unico


Il Caimano se ne stava li, nel suo studio con la testa chinata sulla scrivania e guardava soddisfatto il piatto che il fido Bonaiuti gli aveva appena portato. Il profumo del prelibato trancio del suo ex delfino Gianfranco Fini in salsa azzurra gli solleticava le narici e non chiedeva altro che diventare cibo per il suo capiente stomaco. Il Caimano tirò fuori dalla pochette del suo doppiopetto il fazzoletto, se lo legò attorno al collo e attaccò la prelibatezza azzannando il tutto con gusto e divorandolo in un sol boccone. Dopo essersi pulito il muso chiamò Capezzone, perché venisse a sparecchiare e subito dopo chiese a Bonaiuti di portargli il documento. Bonaiuti lasciò sulla tavola la cartellina con i fogli sui quali era stato vergato Il testo che avrebbe cambiato definitivamente le sorti del paese e se ne andò. Il Caimano cominciò a leggere sogghignando. Il documento riguardava la concezione di leadership da applicarsi al governo nazionale per renderlo, a suo dire, più… “moderno” e prevedeva che il leader dell’unico partito rimasto, il PDLDMMNAPD P(Partito della Libertà Dittatoriale Monarchico Mediatica Nazionalpopolare a Parvenza Democratica Plebiscitaria) avrebbe ottenuto la carica di leader maximo del paese senza ulteriori indugi e avrebbe potuto votare qualunque cosa gli fosse passata per la testa senza che nessuno si potesse opporre, il tutto con un semplice… click! Agendo sul pulsante che poteva comodamente portare con sé in ogni dove e che poteva essere premuto esclusivamente da lui imprimendoci sopra la propria impronta digitale, il Caimano avrebbe potuto votare qualsiasi cosa gli fosse passata per la testa, invalidando ogni iniziativa che non prevedesse il suo… tocco, cosa chiedere di più? Doveva solo pazientare per ottenere un ultimo voto di fiducia che affossasse definitivamente il ruolo del Parlamento e poi il suo obiettivo sarebbe stato finalmente raggiunto: diventare il leader unico del paese, primo passo per la futura conquista del mondo. Il sogno che aveva inseguito da quando era sceso in campo si sarebbe presto concretizzato e da quel momento avrebbe finalmente potuto determinare a suo piacimento le sorti del paese standosene comodamente seduto nella sua casa di Arcore o a Villa La Certosa in Sardegna senza perdite di tempo. Tutte queste considerazioni gli stuzzicarono nuovamente l’appetito e il Caimano ordinò a Capezzone di portargli il menù. Decise per il piatto numero nove, spezzatino di Franceschini in salsa partito-democratica con contorno di ramoscelli d’ulivo, quindi mise su un cd di Apicella, si scolò un bel bicchiere di nero AN e attese che gli venisse portato il cibo sbavando un po’ dappertutto.

Vetero insulti


giovedì 12 marzo 2009

mercoledì 11 marzo 2009

martedì 10 marzo 2009

lunedì 9 marzo 2009

giovedì 5 marzo 2009