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giovedì 28 gennaio 2010
mercoledì 27 gennaio 2010
Domande e risposte...
Bersani lo ha ammesso, Berlusconi conosce il PD e i suoi simpatizzanti meglio di quanto loro conoscano se stessi. Questa affermazione pone delle questioni fondamentali sulla direzione che dovrà prendere l’azione del maggior partito di opposizione nell’immediato futuro. Se le cose stanno così Bersani dovrà incontrare al più presto il premier per avere le risposte alle domande che continuano a tormentare la sinistra dai tempi della caduta del muro di Berlino. Chi siamo? una forza destinata a rimanere perennemente all’opposizione o un partito che punta a diventare una forza di governo credibile e riformista? Da dove veniamo? E chi se lo ricorda più? Dove stiamo andando? Verso il Grande Centro che tutto fagocita e trasforma in un’indistinta melassa insipida, indigeribile e incolore? Riconosciuta questa prerogativa al leader del PDL forse la ricerca dell’identità che tanto assilla i vertici del PD avrà una fine e finalmente potremo liberarci la coscienza e morire berlusconiani in tutta tranquillità e senza alcun senso di colpa.
martedì 26 gennaio 2010
lunedì 25 gennaio 2010
giovedì 21 gennaio 2010
mercoledì 20 gennaio 2010
Superbertolaso s.p.a.

Eccolo lì, sfrecciare nei cieli alla velocità della luce per coordinare gli interventi e risolvere tutti i problemi che affliggono questo povero mondo martoriato da catastrofi, guerre, sfruttamento scriteriato delle risorse. E’ un uccello? E’ un aereo? E’ un ufo? No, è Superbertolaso! Sempre pronto a intervenire in aiuto dei più disgraziati, sempre pronto ad agire ogniqualvolta ci sia bisogno di coordinamento delle forze in campo grazie alle sue doti eccezionali: il super udito per sentire a distanza le richieste d’aiuto, la super vista per osservare il globo terraqueo, il super tatto per gestire al meglio le risorse. Perennemente all’erta, si erge come un faro per salvare l’umanità dalle peggiori calamità sempre dietro l’angolo. Un uragano minaccia la metropoli? A Superbertolaso basta un soffio per spazzarlo via. Una frana minaccia l’abitato e le sue belle costruzioni abusive sul pendio della collina? Superbertolaso la ferma opponendo il suo corpo invulnerabile. Una mandria di vacche scorazza per la città devastando tutto ciò che capita loro a tiro? A Superbertolaso basta un solo sguardo per fermarle. Da oggi il mondo può dormire sonni tranquilli.
martedì 19 gennaio 2010
lunedì 18 gennaio 2010
giovedì 14 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010
lunedì 11 gennaio 2010
venerdì 8 gennaio 2010
mercoledì 6 gennaio 2010
venerdì 1 gennaio 2010
martedì 29 dicembre 2009
"Papi-factor"
Noemi Letizia diventa cantante alla faccia dei talenti che si fanno il mazzo davanti alle telecamere di “X-factor”. La “farfallina” di Casoria si ritaglia un posto nel panorama canoro italiano nonostante le dubbie qualità che l’hanno vista primeggiare dopo le durissime selezioni organizzate dal premier chansonnier. La ragazza ha dimostrato una notevole capacità di interpretare i sottotitoli che accompagnavano il testo di Mariah Carey “All i want for christmas is you” nell’indimenticabile interpretazione rintracciabile su internet, pezzo che non mancherà di stuzzicare gli ascoltatori più maliziosi nel cercare di capire a chi si riferisce il soggetto del brano in questione. L’angelica voce della novella “soul sista’” campana si inerpica in ardite vette espressive tra piccanti doppi sensi (“Santa Claus won't make me happy/With a toy on Christmas day”), disinteresse per i beni materiali (“I don't want a lot for Christmas /There is just one thing I need/I don't care about the presents/Underneath the Christmas tree”), “ooh, baby…” a go-go e mielosità festaiole varie. Nessuna lista di regali natalizi al vecchio Santa, quando basta chiamare Arcore per soddisfare i propri desideri (“I won't make a list and send it/To the North Pole for Saint Nick”) e ritrovarsi nel giardino della nobile magione presidenziale illuminata a giorno (“All the lights are shining/So brightly everywhere”) tra renne che scampanellano tutt’intorno, risate di pargoli che aspettano con ansia la pioggia di regali davanti al caminetto e il soave versettar del bardo Bondi. Vedremo se la stella di Noemi brillerà duratura nel firmamento della canzone italiana di questi ultimi anni o si trasformerà in una delle tante comete destinate a riempire una delle solite trasmissioni della seconda serata di Italia1
“All i want for Christmas is you” , papi e ora… consigli per gli acquisti!
“All i want for Christmas is you” , papi e ora… consigli per gli acquisti!
lunedì 28 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
lunedì 21 dicembre 2009
venerdì 18 dicembre 2009
giovedì 17 dicembre 2009
mercoledì 16 dicembre 2009
lunedì 14 dicembre 2009
Cult of personality
Look into my eyes, what do you see?
Cult of Personality
I know your anger, I know your dreams
I've been everything you want to be
I'm the Cult of Personality
Like Mussolini and Kennedy
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights, A Nobel Price
The mirror speaks, the reflection lies
You don't have to follow me
Only you can set me free
I sell the things you need to be
I'm the smiling face on your T.V.
I'm the Cult of Personality
I exploit you still you love me
I tell you one and one makes three
I'm the Cult of Personality
Like Joseph Stalin and Gandhi
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights a Nobel Prize
A leader speaks, that leader dies
You don't have to follow me
Only you can set you free
You gave me fortune
You gave me fame
You gave me power in your God's name
I'm every person you need to be
I'm the Cult of Personality
(Living Colour-1988)
Cult of Personality
I know your anger, I know your dreams
I've been everything you want to be
I'm the Cult of Personality
Like Mussolini and Kennedy
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights, A Nobel Price
The mirror speaks, the reflection lies
You don't have to follow me
Only you can set me free
I sell the things you need to be
I'm the smiling face on your T.V.
I'm the Cult of Personality
I exploit you still you love me
I tell you one and one makes three
I'm the Cult of Personality
Like Joseph Stalin and Gandhi
I'm the Cult of Personality
Cult of Personality
Cult of Personality
Neon lights a Nobel Prize
A leader speaks, that leader dies
You don't have to follow me
Only you can set you free
You gave me fortune
You gave me fame
You gave me power in your God's name
I'm every person you need to be
I'm the Cult of Personality
(Living Colour-1988)
giovedì 10 dicembre 2009
mercoledì 9 dicembre 2009
lunedì 7 dicembre 2009
giovedì 3 dicembre 2009
Ultima fermata: Panama.
Mentre all’asilo “Cip & Ciop” di Pistoia dei bambini venivano seviziati e fatti sguazzare nel vomito, forse per farli abituare a ciò che aspetterà loro quando saranno grandi, il paese continua ad affondare nel fango mediatico in attesa di quello che ci sommergerà quando comincerà l’inverno e il fango lo porteranno smottamenti e alluvioni. I ricatti non accennano a diminuire, i pentiti continuano a parlare, le polveri sottili mandano in tilt Formigoni e la Moratti, Amanda nei panni di Amelie se la deve vedere coi tre porcellini che la vogliono incastrare facendo finire nella polvere il suo magico mondo e il paese assume sempre più i connotati di un' oscura Disneyland della corruzione e del degrado. Devastanti scenari si profilano all’orizzonte, con branchi di sciacalli che battono strade di malfamate periferie alla ricerca della carogna dell’ultimo trans o di qualche brandello di vip rimasto sull’asfalto, mentre gli avvoltoi volano concentrici sul plastico della capitale allestito in studio da un Vespa più morboso che mai pronto a rimestare nel torbido degli scantinati di via Gradoli.
Continuano le indiscrezioni su nuovi video con politici, trans e mignotte, la coca si erge a prodotto di largo consumo aspirando a rientrare nel paniere dell’ISTAT insieme alle tangenti e agli appalti e spunta pure il video fantasma che tira in ballo fantomatiche prodezze erotiche della Mussolini e del principe nero Fiore, mentre pare che qualcuno si stesse preparando a mettere cimici nella macchina del senatore De Benedetti. Chi c’è dietro tutto questo? Chi ci guadagna, visto che non si riesce più a piazzare un video e che i ricettatori ormai sono costretti a puntare in alto, tra le mura del palazzo? Per il momento la faccenda sembra tutta interna alla maggioranza, visto che le novità recenti sono state sbattute in prima pagina dalle testate vicine al centro destra e questo scagionerebbe lo sparuto manipolo di scoloriti comunisti dall’aver ordito chissà quale oscura manovra complottista.
Siamo comunque così sicuri che non ci siano dietro i rossi? O qualche sorpresa spunterà fuori dai dossier bielorussi gentilmente offerti al premier dal leader bielorusso Lukashenko? Spunterà fuori qualche insospettabile collaborazionista che faceva il doppio gioco con i regimi dell’est, un nuovo Romano Prodi spia del KGB, un Corrado Augias che se la faceva coi cecoslovacchi o un Valentino sarto di Panama? Per ulteriori informazioni citofonare Betulla.
Le Facce sono sempre più paonazze e imbarazzate, le risate sono sempre più a denti stretti, le battute si fanno sempre più di circostanza, la felicità non è più quella di prima. Enrico Letta se la fa con lo zio cercando di seguirne le orme attraverso le stanze del potere, Rutelli se la fa con Casini aspirando a sedere alla destra del padre, mentre Fini fa di tutto per cercare di non finire spiaggiato come un delfino qualunque e si prepara alla diaspora che seguirà la fine di Berlusconi.
E il premier pensa a Panama…
Continuano le indiscrezioni su nuovi video con politici, trans e mignotte, la coca si erge a prodotto di largo consumo aspirando a rientrare nel paniere dell’ISTAT insieme alle tangenti e agli appalti e spunta pure il video fantasma che tira in ballo fantomatiche prodezze erotiche della Mussolini e del principe nero Fiore, mentre pare che qualcuno si stesse preparando a mettere cimici nella macchina del senatore De Benedetti. Chi c’è dietro tutto questo? Chi ci guadagna, visto che non si riesce più a piazzare un video e che i ricettatori ormai sono costretti a puntare in alto, tra le mura del palazzo? Per il momento la faccenda sembra tutta interna alla maggioranza, visto che le novità recenti sono state sbattute in prima pagina dalle testate vicine al centro destra e questo scagionerebbe lo sparuto manipolo di scoloriti comunisti dall’aver ordito chissà quale oscura manovra complottista.
Siamo comunque così sicuri che non ci siano dietro i rossi? O qualche sorpresa spunterà fuori dai dossier bielorussi gentilmente offerti al premier dal leader bielorusso Lukashenko? Spunterà fuori qualche insospettabile collaborazionista che faceva il doppio gioco con i regimi dell’est, un nuovo Romano Prodi spia del KGB, un Corrado Augias che se la faceva coi cecoslovacchi o un Valentino sarto di Panama? Per ulteriori informazioni citofonare Betulla.
Le Facce sono sempre più paonazze e imbarazzate, le risate sono sempre più a denti stretti, le battute si fanno sempre più di circostanza, la felicità non è più quella di prima. Enrico Letta se la fa con lo zio cercando di seguirne le orme attraverso le stanze del potere, Rutelli se la fa con Casini aspirando a sedere alla destra del padre, mentre Fini fa di tutto per cercare di non finire spiaggiato come un delfino qualunque e si prepara alla diaspora che seguirà la fine di Berlusconi.
E il premier pensa a Panama…
martedì 1 dicembre 2009
lunedì 30 novembre 2009
venerdì 27 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
lunedì 23 novembre 2009
Roma confidential (2)
La fidanzata e Giulio Sacchi (Tomas Milian)
Oh, Giulio, non avrai mica fatto stronzate?
No... ho solo ucciso tre uomini, due donne e una bambina.
Oh, Giulio, non avrai mica fatto stronzate?
No... ho solo ucciso tre uomini, due donne e una bambina.
Roma: l’altra faccia della violenza. Realtà e finzione si mischiano come nelle migliori tradizioni del thriller all’italiana. Cinici, infami e violenti si muovono tra le ombre della metropoli degradata in quella notte della Repubblica che sembra non avere mai fine. I flebili fari della disastrata macchina investigativa cercano di farsi largo a fatica nell’oscurità che avvolge il paese immergendolo in un'atmosfera nebbiosa e cupa più che mai. Nel buio della galleria di un'infima sala di quart’ordine scorrono sullo schermo i fantasmi del passato. I fotogrammi continuano a tormentare le italiche coscienze e raccontano di poliziotti violenti e scomodi, bersagli altezza uomo, abusi di potere, morti sospette di minorenni, corpi che presentano tracce di violenza carnale, passi di morte perduti nel buio: Emanuela Orlandi e la Banda della Magliana (Cosa avete fatto a Emanuela?), Marcinkus e i segreti del Vaticano, gli intrecci sempre più torbidi tra politica e malaffare. Il montaggio è serrato, la fotografia è sporca, virata sul nero, i protagonisti perfettamente in parte. Brenda e Marrazzo che precipitano in un vortice senza fine (Chi l’ha vista morire?), Sabrina Minardi, la Orlandi e il mistero della sepoltura di “Renatino” (Chi è sepolto in quella cripta?), il caso Battisti e il ritorno del terrorismo rosso, il massacratore del Circeo Angelo Izzo in odore di matrimonio. I colpi di scena non mancano e ingarbugliano la trama destinata a ripetersi all’infinito. Un circolo vizioso regolato dalla solita collaudata regia occulta capace di muovere perfettamente le sue pedine sulla scacchiera, tra atmosfere sempre più torbide e attraverso un paese sempre più solo e irrimediabilmente fermo su se stesso.
giovedì 19 novembre 2009
mercoledì 18 novembre 2009
martedì 17 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
Quarto, quinto, sesto... potere
L'editore Kane (Orson Welles) si è buttato in politica e viene sconfitto dall'avversario, dialoga con l'amico giornalista Leland (Joseph Cotten)...
Kane: -Se è questo che vogliono, se la gente ha deciso di votarmi contro... Be', chiaro che la gente preferisce Jim Gettys a me.
Leland: -Parli della gente come fosse una cosa che ti appartiene, di tua proprietà... A quanto mi ricordo tu hai sempre parlato di accordare alla gente i suoi diritti, come se si trattasse di un tuo dono personale, in compenso dei servizi ricevuti...
venerdì 13 novembre 2009
mercoledì 11 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
mercoledì 4 novembre 2009
lunedì 2 novembre 2009
venerdì 30 ottobre 2009
giovedì 29 ottobre 2009
Roma confidential

Coprimi il culo Gargiulo! (Tomas Milian-Nico Giraldi)
Impazza il tototrans e le chiappe dei parlamentari cominciano a tremare, le voci si fanno sempre più insistenti, la marea di fango sta per tracimare. Chi sarà il prossimo ad essere invischiato nella rete? Questa è la domanda che rimbalza tra gli scranni delle disastrate aule parlamentari, che eccheggia nei corridoi del palazzo, che scuote il Transatlantico. Sospetti, suspence, ricatti, video compromettenti, coca, scandali, personaggi insospettabili, sordidi bassifondi di periferia, carabinieri corrotti, colpi di scena: gli ingredienti per costruire la trama del perfetto romanzo noir sulla decadenza della casta politica nostrana ci sono tutti. Un cocktail esplosivo pronto per essere shakerato a dovere e servito al pubblico da sempre attratto dalle atmosfere torbide e malate che circondano i palazzi del potere e le depandance di governo.
martedì 27 ottobre 2009
lunedì 26 ottobre 2009
venerdì 23 ottobre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
martedì 20 ottobre 2009
lunedì 19 ottobre 2009
venerdì 16 ottobre 2009
Stravaganze
A proposito di… stravaganze…
“Mattino 5” pedina Mesiano, il magistrato che si è occupato del “lodo Mondadori”, per osservare come si comporta quando smette la toga e si muove da cittadino qualunque. Osserva il suo modo di comportarsi e lo giudica… stravagante. Il magistrato fuma e, cosa molto bizzarra, ha "un'altra stranezza: guardate il giudice seduto su una panchina. Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese”. I calzini, ecco il particolare che inchioda il giudice, “Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare".
Cosa dire allora di personaggi che se ne vanno in giro con elmi con le corna e armature a maneggiar ampolle sulle rive del Po?
Di un tizio che si veste sempre con gli stessi abiti come se indossasse una divisa e si porta dietro il fazzoletto impiastricciato di cerone sempre pronto all’uso?
Io se fossi nei panni di Mughini o di Oscar Giannino, comincerei a preoccuparmi…
“Mattino 5” pedina Mesiano, il magistrato che si è occupato del “lodo Mondadori”, per osservare come si comporta quando smette la toga e si muove da cittadino qualunque. Osserva il suo modo di comportarsi e lo giudica… stravagante. Il magistrato fuma e, cosa molto bizzarra, ha "un'altra stranezza: guardate il giudice seduto su una panchina. Camicia, pantalone blu, mocassino bianco e calzino turchese”. I calzini, ecco il particolare che inchioda il giudice, “Di quelli che in tribunale non è proprio il caso di sfoggiare".
Cosa dire allora di personaggi che se ne vanno in giro con elmi con le corna e armature a maneggiar ampolle sulle rive del Po?
Di un tizio che si veste sempre con gli stessi abiti come se indossasse una divisa e si porta dietro il fazzoletto impiastricciato di cerone sempre pronto all’uso?
Io se fossi nei panni di Mughini o di Oscar Giannino, comincerei a preoccuparmi…
giovedì 15 ottobre 2009
mercoledì 14 ottobre 2009
Kamikaze a MIlano
Il paese sta crollando e i segnali sono sotto gli occhi di tutti. Con il parlamento ormai ridotto a un cumulo di macerie grazie ai colpi sempre più decisi della maggioranza di governo guidata dal picconatore di Arcore (che comunque ci rassicura: alla libertà e alla democrazia ci pensa lui, dice), si affossano le leggi a colpi di cilicio per colpa di chi vorrebbe dare la propria impronta identitaria a un partito “mai nato” e pare un infiltrato del “grande centro” giunto li apposta per scombinare le carte in tavola, mentre un violento nubifragio si abbatte sulla capitale facendo crollare la Madonna della Camilluccia.
In attesa di vedere concretizzarsi il miracolo del ponte sullo stretto di Messina i cui lavori inizieranno tra dicembre e gennaio, secondo quanto ha dichiarato il premier, qualche buontempone lancia su internet il sito bufala “Berlusconi beato” per sostenere la beatificazione dell’unto dal signore e trova subito aderenti e qualche coglionazzo intenzionato a inviare soldi.
In attesa di vedere concretizzarsi il miracolo del ponte sullo stretto di Messina i cui lavori inizieranno tra dicembre e gennaio, secondo quanto ha dichiarato il premier, qualche buontempone lancia su internet il sito bufala “Berlusconi beato” per sostenere la beatificazione dell’unto dal signore e trova subito aderenti e qualche coglionazzo intenzionato a inviare soldi.
“Barbarossa” fa flop e Brunetta non apre bocca.
Con l’arrivo del grande freddo gli operai scendono dai tetti e cominciano a sequestrare perfino i sindaci per tentare di salvare il salvabile ma Tremonti assicura che il paese è a medio rischio e il pessimismo è solo colpa “degli eccessi dell’informazione”. Bisognerà affidarsi alla prudenza di Minzolini e alla personalità di Emilio Fede per avere notizie più rassicuranti.
Grazie ad un suggerimento di Scalfari il PD trova la soluzione per venire fuori dal groviglio delle primarie e permettere l’elezione del nuovo segretario, ma c’è ancora tempo per trovare altri motivi per ingarbugliare la matassa organizzativa.
Grazie ad un suggerimento di Scalfari il PD trova la soluzione per venire fuori dal groviglio delle primarie e permettere l’elezione del nuovo segretario, ma c’è ancora tempo per trovare altri motivi per ingarbugliare la matassa organizzativa.
Cadono le foglie e cominciano a spuntare i kamikaze fai da te.
martedì 13 ottobre 2009
lunedì 12 ottobre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
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