martedì 15 settembre 2009

lunedì 14 settembre 2009

venerdì 11 settembre 2009

giovedì 10 settembre 2009

Con quella faccia un po' così...

Come competere con "il miglior presidente del Consiglio in 150 anni di storia" se voi cattocomunisti non siete altro che un branco di sfigati che non sa approfittare delle occasioni che si presentano sotto il naso? Mettete uno come il Tarantini: avete l’opportunità di conoscerlo e non siete in grado di rimediare altro che una misera cena elettorale e senza nemmeno una ragazza che magari serve le portate in topless?
Se non sapete come utilizzare al meglio le competenze di chi vi offre i propri servigi e trarne i vantaggi del caso, allora siete senza speranza…

martedì 8 settembre 2009

lunedì 7 settembre 2009

mercoledì 2 settembre 2009

lunedì 31 agosto 2009

Autunno caldo...

Qualcuno è disposto a prendere sul serio il Colonnello? Pare proprio di si. Mentre il leader libico attacca Israele accusandolo di essere dietro tutti i conflitti in Africa e riceve in cambio da Israele l’accusa di essere semplicemente un “bulletto da circo”, il premier italiano si è recato in Libia per stringersi a lui in un simbolico “grande abbraccio” e sancire così la solidità del rapporto tra Libia e Italia.
Tra avvertimenti in stile mafioso, veline taroccate, informative misteriose, cene bucate e attenzionati, volano le querele mentre Bertone conferma la fiducia a Boffo e Feltri conferma la fiducia a se stesso. La maggioranza annaspa cercando di rimediare ai bizzarri comportamenti del Cavaliere, ai suoi vizi e alle sue manie che rendono sempre più difficili i rapporti tra governo e Santa Sede. Ogni tentativo di ricucire lo strappo non fa che peggiorare la situazione e così Bossi e Calderoli hanno buon gioco nel porsi come ultimo baluardo in difesa delle radici cristiane riponendo momentaneamente da parte gli elmi con le corna, la cervogia, i matrimoni con rito celtico e il dio Po per indossare la veste di Crociati della Fede. Tutto questo mentre Bossi retrocede il crocefisso a mero amuleto come un qualunque corno napoletano o un classico ferro di cavallo: ogni volta che esce di casa tocca quello che ha appeso sulla porta perché a suo dire “portafortuna”.
Nel frattempo l’effetto Obama raggiunge il Giappone e dopo cinquantaquattro anni il Partito Democratico vince le elezioni sconfiggendo i liberaldemocratici.
Mentre sta per iniziare la stagione dei reality con il Grande Fratello che si protrarrà per cinque mesi, in Pakistan il concorrente di un reality muore durante una prova di resistenza subaquea…

A Tripoli


venerdì 28 agosto 2009

martedì 25 agosto 2009

giovedì 20 agosto 2009

martedì 18 agosto 2009

lunedì 17 agosto 2009

giovedì 13 agosto 2009

mercoledì 12 agosto 2009

lunedì 10 agosto 2009

lunedì 3 agosto 2009

Operazione "Padre Pio"

Il premier andrà in pellegrinaggio da Padre Pio per cercare di mondarsi dai suoi peccati e dagli scandali che lo stanno duramente provando. Compirà l’intero tragitto che lo porterà nella terra del santo di Pietrelcina in ginocchio, indossando un saio disegnato da Caraceni appositamente per l’occasione. Partendo dalla villa di Arcore, salirà in ginocchio sull’elicottero e proseguirà poi sul suo aereo privato sempre in ginocchio. Tutti i membri dello staff e gli eventuali accompagnatori saranno costretti a stare intorno a lui rigorosamente in ginocchio. Giunto sul posto, salirà sull’auto presidenziale in ginocchio. Una volta al suo interno si percuoterà con un cilicio costellato di farfalline dorate disegnato da lui stesso per l’occasione.
Il tutto verrà ripreso in diretta dal TG1 che coprirà l’intero evento aprendo finestre informative in tutte le trasmissioni della rete ammiraglia con i puntuali commenti del direttore Minzolini.
Scontato lo speciale di “Porta a porta” condotto da Bruno Vespa, unico giornalista accreditato a seguire tutte le fasi dell’operazione “Padre Pio”. In studio sarà presente Mariano Apicella che presenterà il nuovo CD “Core ‘ngrato, core redento”, un concept-album passionale e coinvolgente dedicato alla “kermesse”.
Sandro Bondi leggerà poesie a tema scritte per l’occasione indossando un saio, in ginocchio su uno strato di breccia fatta venire appositamente dalla villa presidenziale di Arcore.

Imbuti e sottosviluppo...


mercoledì 29 luglio 2009

martedì 28 luglio 2009

lunedì 27 luglio 2009

giovedì 23 luglio 2009

martedì 21 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

giovedì 16 luglio 2009

mercoledì 15 luglio 2009

Exit strategy all’italiana(?)…

Tra comici che si fanno la concorrenza tra loro per guidare questo paese, politici sempre più libertini che fanno del degrado morale la voce principale del loro curriculum, Mastella che protesta per la diaria da parlamentare europeo così scarsa rispetto a quella che avrebbe preso se fosse stato eletto in Italia, un’opinione pubblica sempre più disorientata che chiede una parola chiarificatrice, cosa aspettarsi dal futuro?
Mentre il vaticanista del TG3 viene mandato via per aver scherzato sul Papa in costante calo di audience e tutti aspettano le carte segrete di Ciancimino Jr. sul patto mafia-Stato, esce al momento giusto il romanzo dell’estate con tutti gli ingredienti ben shakerati e pronti all’uso per rendere il clima ancora più torbido e piccante: sesso, politica, tradimenti, dettagli scabrosi, tentati suicidi, candidature mancate.
Il PIL continua a scendere, gli ultras sono in rivolta e si lancia il condono fiscale che qualcuno aveva promesso non ci sarebbe più stato, mentre tutti cercano di spartirsi la torta; ma questa è sempre più piccola e i commensali sono in costante aumento, come i bocciati all’esame di maturità. Si continua a morire in Afghanistan e nessuna exit strategy si profila all’orizzonte: se non lo sa Obama come venirne fuori, figurarsi gli alleati… e’ uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare, ma nessuno sa esattamente come portarlo a termine per il meglio.
E così si cerca di evadere dal clima grigio e asfissiante da basso impero volando al cinema, lasciandosi trasportare dalle immagini di quella pellicola che magari verrà realizzata nella nuova Cinecittà lombarda targata Lega che sorgerà alle porte di Milano…
o magari affittando un DVD da guardare insieme, tutti sul letto grande.

lunedì 13 luglio 2009

venerdì 10 luglio 2009

martedì 7 luglio 2009

lunedì 6 luglio 2009

venerdì 3 luglio 2009

mercoledì 1 luglio 2009

lunedì 29 giugno 2009

giovedì 25 giugno 2009

martedì 23 giugno 2009

The sex tapes



LE RECENSIONI DI MR. SOUNDZ

Patrizia D’Addario e le Escorts - “Live a Palazzo Grazioli” (Bari Gate prod. 2009)

Patrizia D’Addario, la “tigre di Bari”, irrompe sulla scena nazionale con un album registrato dal vivo in una delle più suggestive location della capitale. Accompagnata dalle Escorts, la regina del pop(pe) rock pecoreccio mostra in questo “Live a Palazzo Grazioli” tutta la sua forza mostrando ai suoi fans di che pasta è fatta un’artista determinata a imporsi sul mercato grazie soprattutto alla sua presenza scenica ben documentata dalle fotografie del booklet allegato alla confezione. Proponendo testi che non risparmiano critiche al sistema dominante e all’ipocrisia dilagante adeguatamente supportati da melodie sporche, aggressive e senza sovra incisioni, la D’Addario provoca lo sdegno degli ascoltatori benpensanti assolutamente impreparati alle provocazioni sonore della band. I pezzi della D’Addario s’impongono sul desolante panorama nazionale grazie a suoni scarni e disturbanti al limite del noise dovute alle pessime collaborazioni di ospiti mal selezionati che non contribuiscono certo a migliorarne la qualità. Degni di interesse il brano “Harem“ cantato da Patrizia su una base creata per l’occasione da un resident dj Silvio B. in piena libertà che propone un testo sporco e pieno di piccanti doppi sensi, così come la traccia dal titolo “ Letto a piazza grande” un rock pecoreccio al punto giusto supportato da chitarre roventi e accompagnato da un disturbante coro di voci di corridoio in sottofondo. L’apice della performance viene comunque raggiunto nella parte finale della'esibizione con i pezzi “Straziami, ma di baci e regali saziami” una vera e propria orgia di suoni nel quale l’arrangiamento di pessimo gusto sottolinea l’atmosfera deprimente che si respira nelle stanze del palazzo quando un coro di ragazze esultanti sale sul palco accompagnate da un beat incalzante che porta gli ascoltatori a ballare senza più freni inibitori e “Mi sento fregata” nella quale Patrizia descrive tutta la sua delusione per quel mondo che l’ha tradita e non gli ha permesso di costruire il suo sogno e soprattutto il complesso residenziale sul terreno di famiglia. Da sottolineare come l’orchestrazione del maestro “Giampi” Tarantini renda l’ascolto estremamente difficile con arrangiamenti di dubbia fattura che comunque esercitano un indubbio fascino sul pubblico sempre pronto a origliare qualsiasi novità.


Track list:
Lato A (TETTE): Intro: Il mio nome era Alessia/ 20 ragazze per lui/ La ballata del Giampi/ Harem/ Sei molto carina/ Barzellette
Lato B (CULO): Ti aspettavo/ Se telefonando… m’intercettano/ Letto a piazza grande/ Straziami ma di baci e regali saziami/ Mi sento fregata

lunedì 22 giugno 2009

venerdì 19 giugno 2009

giovedì 18 giugno 2009

mercoledì 17 giugno 2009

L'uomo nell'ombra

D'Alema...

con i suoi mocassini, il suo impegnarsi al timone per cercare di raddrizzare la bar(ac)ca, la sua tela incerata gialla, i suoi baffetti alla Errol Flynn, il suo umorismo tagliente, il suo essere così italianoeuropeo, il suo agire da politico consumato, il suo destreggiarsi con abilità davanti alle telecamere…
il candidato per qualsiasi emergenza, con la sua voglia di un paese normale, così determinato a progettare il futuro, con le sue riflessioni per il Partito Democratico, la sua voglia di ticket…

Il capo delle Nuove BR… D’Alema…

Una scossa mica da ridere…

Ma non era Tognazzi il capo delle BR?

martedì 16 giugno 2009

lunedì 15 giugno 2009

venerdì 12 giugno 2009

Supermarket elettorale

Al via la stagione delle offerte del supermercato della politica. Dopo le recenti elezioni I banconi tornano a riempirsi degli stessi prodotti di sempre, inutilmente nascosti dietro etichette lucide e attraenti, spesso contraffatte, ma che nascondono merci che sanno di muffa e con la data di scadenza alterata. A prima vista ci si accorge subito che il made in Arcore non tira più: il Cavaliere de localizza la produzione nei suoi stabilimenti di Villa Certosa sfornando una serie di prodotti senza dubbio allettanti, piccanti al punto giusto e pronti a soddisfare i palati più golosi. Puntando proprio su etichette e confezioni ricche di dettagli e informazioni spera di conquistare nuovi acquirenti, ma i più attenti notano subito che nella maggior parte dei casi, sotto l’etichetta il prodotto risulta di pessima fattura.
Le difficoltà riscontrate nel piazzare la merce mettono in cattiva luce il marchio di punta del Cavaliere, quel PDL (Prodotti della Libertà) sul quale gli strateghi del marketing puntavano attribuendogli un 45% di gradimento tra i consumatori. Il deludente 35% ottenuto sul mercato è un risultato che dovrà far riflettere l’azienda di maggioranza e indurla a studiare nuove iniziative promozionali, puntando anche su offerte “2x1” o “3x2” sfruttando il crescente successo dei prodotti padani targati Lega Nord, marchio con il quale il PDL ha già stretto una partnership discutibile.
Il PD (Prodotti Democratici) riflette sulla recente campagna promozionale dei propri prodotti che non ha funzionato a dovere, facendo precipitare il gradimento delle proposte ai livelli più bassi da quando è stato rinnovato il marchio. Una ristrutturazione dei quadri dirigenti dell' azienda basterà a riportare il marchio su percentuali di gradimento più rispettabili, dando modo all’azienda concorrente del PDL di riconquistare con successo il mercato? Aspettiamo il congresso per vedere quali strategie verranno adottate dal quadro dirigente.
Raccomandiamo comunque agli acquirenti di prestare sempre attenzione alla data di scadenza dei prodotti e a segnalare agli organi competenti le eventuali sofisticazioni.

Tickets


giovedì 11 giugno 2009

martedì 9 giugno 2009

giovedì 4 giugno 2009

mercoledì 3 giugno 2009

Badili

Ho comprato un badile.
Insieme al badile mi hanno dato il libretto delle istruzioni per il montaggio e con tutte le indicazioni su come tenerlo nelle condizioni migliori per farne buon uso.
Ho cominciato subito a spalare il fango che stava invadendo la strada di casa e arrivava fin dentro il mio giardino. I miei figli ci sono rimasti male, a loro piaceva sguazzarci dentro, giocarci.
Ho dovuto farlo, la situazione cominciava a diventare preoccupante quando i bambini erano arrivati al punto di creare figure di politici, giornalisti e veline di fango. Quindi ho deciso, mi sono rimboccato le maniche e ho cominciato a spalare via tutta la melma per depositarla, da buon cittadino, nel prato del mio vicino di casa. Alle proteste di quest’ultimo mi sono presentato davanti alla sua porta imbracciando il badile e minacciandolo che se avesse continuato a rompermi le palle una bella badilata in faccia non gliela avrei negata di certo.
Perché comunque bisogna farsi rispettare e io ho il badile dalla parte del manico.
Pian piano ho cominciato a farci l’abitudine al badile, ho imparto a tirare fuori tutte le sue potenzialità, ad usarlo nel modo migliore ed ora non riesco più a separarmene.
Adesso sono qui che passo lo straccio imbevuto di prodotto per trattare il legno sul manico, lo lucido per bene adoperando l’antiruggine, lo affilo al punto giusto.
Stasera sono di ronda…